INTERVISTA A MARZIA VETRANO

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Quando nasce il tuo percorso artistico?

Ho sempre dipinto da bambina, ma si è sviluppato tardi e dopo tante esperienze e sperimentazioni.

Quali artisti hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?

Di sicuro gli espressionisti (non quelli pittorici ma cinematografici) da Lang a Wilhelm Murnau.

Adoro il cinema noir e le atmosfere misteriose e surreali.

Cosa cerchi in arte?

Cerco di esprimermi e di far venir fuori quell’energia che è dentro di me (una sorta di terapia) ma anche di ricerca.

C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

La mia ricerca utilizza vari mezzi espressivi: pittura, fumetto, xilografia.

Faccio confluire tutto in unico linguaggio, il mio.

Credo molto nella riconoscibilità dell’artista e nel linguaggio personale (anche se la società da troppo tempo ci vorrebbe tutti come la zuppa Campbell).

Fortunato chi non si snatura e riesce a creare un linguaggio indipendente e riconoscibile (credo molto in questa cosa).

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Qual’è il tuo rapporto con il mercato?

Non demonizzo chi è nel sistema né chi non lo è.

Boccio la tifoseria degli “artisti fuori mercato” contro “quelli di “mercato”.

Ognuno fa le proprie scelte e segue il proprio percorso.

Di sicuro, non apprezzo la grande distanza posta tra un sistema rinchiuso nel suo recinto dorato ed i temi sociali.

Quando a Napoli è stata organizzata la manifestazione “Giù le mani da San Gennaro”, per evitare che la Curia si impadronisse di una risorsa storica ed economica per Napoli (la Cappella Museo), molti galleristi ed alcuni musei si sono voltati dall’altra parte, ignorando una protesta importante.

Se l’arte non è più cosa utile (soprattutto nel sociale) a cosa serve?

Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?

Apprezzo molto gli artisti che fanno questa scelta difficile e coraggiosa.

Se decidi di farlo di mestiere, devi piacere soprattutto agli altri ed in questo caso (almeno inizialmente) non puoi essere totalmente te stesso.

Consigli? Conoscere le persone giuste, investire anche economicamente in cose non inutili, se non riesci a sostenere le spese devi cercare un lavoro.

Studiare e frequentare le persone che hanno un percorso più avanzato del tuo.

Una cosa è sicura: nessuno viene a bussare alla tua porta, neanche se sei Picasso.

Mai adagiarsi sul proprio talento.

Questo è certamente l’errore più grave.

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sito: www.artistiespressionisti.com

Profilo: https://www.facebook.com/marzia.vetrano

Francesco Cogoni.