Intervista a Raffaella Bruzzi

Oggi 12/22 ho il piacere di presentarvi l’intervista a Raffaella Bruzzi!

Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

La passione per l’arte è intrinseca nella mia natura, è nata con me. 

Ha sempre fatto parte della mia vita, anche se non in modo esplicito.

Diplomata al liceo classico, laureata al Politecnico di Milano in Ingegneria Ambientale e PhD in Scienze della vita alla facoltà di Medicina e Biologia di Losanna, attualmente impiegata in Banca.

La mia formazione in ambiti scientifici e la mia professione sono ben distinti dal mondo dall’arte.

Eppure… si diventa artisti non perché si vuole ma perché si è.

E la mia naturale vocazione artistica è esplosa in un secondo momento dopo la nascita del mio primo figlio, non direi nemmeno che è una passione, ma un bisogno.



Quali persone, situazioni o artisti hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?

Per citarne solo 2:

Rothko (per la sua ricerca del colore e la rappresentazione della luce).

Burri (per il modo in cui trasfigura la materia e la rende arte).

 

 Cosa vuoi esprimere attraverso l’arte?

Le mie sensazioni, l’emozione del momento, i miei stati mentali, associati a un bisogno di espressione della mia identità, a un bisogno di libertà e pace.

Quando dipingo, cerco di dare materia alla realtà immateriale, associare una forma e un colore a quella che è una percezione, dare corporeità a un pensiero o a un’emozione.

Dipingo per accedere a un mondo “altro” dove l’espressione si libera, come in un sogno ad occhi aperti.



Mi piacerebbe approfondire sul tuo ultimo progetto artistico, cosa puoi dirci?

Ultimamente ho iniziato a dipingere su grandi formati. Ma non ho abbandonato le opere materiche e continuo a sperimentare tecniche diverse ogni giorno.

La mia creatività evolve in continuazione, difficile da contenere in un solo progetto. Infatti ho sempre 4 o 5 tele in produzione, mi piace saltare dalla materia ai colori a olio e lavorare contemporaneamente su tematiche completamente diverse, dai paesaggi astratti alle opere materiche.

Direi, ancora, che ogni mio quadro è in un continuo evolversi: troverò sempre qualcosa da aggiungere in una mia opera fin quando resta nel mio campo visivo.



Qual è il tuo rapporto con il mercato?

Grazie alla visibilità sui social, in questi ultimi anni le vendite si sono moltiplicate.

Una grande soddisfazione vendere un quadro, ma una soddisfazione ancora più grande e indescrivibile quando con un quadro riesco a entrare nell’anima di una persona. 



Cosa consiglieresti ad un giovane che vorrebbe vivere di arte?

Dream, plan, do + coraggio e tanta pazienza.

Intervista a Raffaella Bruzzi, contatti:

SITO: https://www.raffaellabruzzi.com/

Instagram: Raffaella Bruzzi (@raffaellabruzzi_art) • Foto e video di Instagram

email: raffa[email protected]

Francesco Cogoni.