Armando Tamagnini, l’inventore del Brucomela

Armando Tamagnini, l’inventore del Brucomela

Armando Tamagnini, illustratore, scenografo e progettista, nasce a Reggio Emilia l’otto maggio 1940. Nel 1958 consegue il diploma di Maestro d’Arte nel corso di architettura dell’Istituto d’arte “Adolfo Venturi” di Modena. Negli anni ’60 avvenne il contatto con il mondo delle giostre, grazie ad alcune aziende presenti nell’area di Reggio Emilia: tra queste, la Spaggiari & Barbieri, con cui Tamagnini inizia una collaborazione volta all’ideazione di un nuovo modello di carrozzeria per vetture d’autoscontro. Nel marzo del 1974 viene fondata la Park Style di Tamagnini Armando & Co. snc.

Il parco di Fiabilandia:

Parimenti alla travolgente crescita del turismo sulla Riviera Romagnola, comincia ad evolversi e ad ampliarsi anche il parco di Fiabilandia. Ed è proprio dall’incontro tra il parco di Rivazzurra di Rimini, il nuovo direttore Oriano Bizzocchi e La Park Style di Tamagnini, che inizia la storia del Brucamela (o Brucomela).

Il parco di Fiabilandia in quel momento aveva l’esigenza di realizzare attrazioni belle ed originali, che si differenziassero dai clichè diffusi negli altri parchi divertimento. In quest’ottica viene aperta una discussione costruttiva con la società per arrivare a trovare una giostra che potesse diventare anche l’emblema del parco. Nasce così l’idea del bruco con le mele da collocare in un’ambientazione naturale già esistente.

Qualcuno della società sognava un grande ottovolante dove far viaggiare ad alta velocità e con spericolate evoluzioni il pubblico. Ciò avrebbe tuttavia comportato un investimento spaventoso per l’epoca. A quel punto Tamagnini ritenne che la soluzione ottimale fosse qualcosa di non mirato ad una situazione adrenalinica, ma più fiabesca e rivolta alla famiglia con bambini.

Il progetto del Brucomela:

Il progetto riceve apprezzamenti e viene accolto favorevolmente dalla società di Fiabilandia. Armando disegna e modella testa e corpo vettura per comporre il convoglio raffigurante il bruco, il soggetto che sarebbe diventato il più rappresentativo della sua attività professionale. La giostra viene battezzata nel 1977 dallo stesso Armando come “Brucamela”.

Contestualmente alla realizzazione del Brucamela, su richiesta e con la collaborazione della F.lli Pinfari, Tamagnini elaborò un ridimensionamento del convoglio delle vetture raffiguranti il bruco, dando origine alla sua versione junior denominato “Brucomela” dalla F.lli Pinfari. In questa versione diventerà quella che ancora oggi è considerata, nella sua categoria, la giostra più diffusa e copiata nel mondo.

Fonte https://www.parksmania.it/articoli-tecnici/brucamela-e-brucomela-40-anni-di-storia/