Saffo

Saffo vissuta tra il 630 a.C. ed il 570 a.C. circa, è stata una poetessa greca antica.

La poetica di Saffo s’incentra sulla passione e sull’amore per vari personaggi e per tutti i generi. La parola “lesbico/a” deriva dal nome della sua isola natale, Lesbo, mentre il nome della poetessa ha dato origine alla parola “saffico”; tale termine non è stato applicato all’omosessualità femminile prima del XIX secolo.

Le voci narranti di molte delle sue poesie parlano di infatuazioni e di amore (a volte ricambiato, a volte no) per vari personaggi femminili, ma le descrizioni di atti fisici tra donne sono poche e oggetto di dibattito, specie per la natura del sodalizio in cui la poetessa ebbe a operare.

 

(GRC)« Οἱ μὲν ἰππήων στρότον οἰ δὲ πέσδων
οἰ δὲ νάων φαῖσ’ ἐπ[ὶ] γᾶν μέλαι[ν]αν
ἔ]μμεναι κάλλιστον, ἔγω δὲ κῆν’ ὄτ-
τω τις ἔραται. »
(IT)« C’è chi dice sia un esercito di cavalieri, c’è chi dice sia un esercito di fanti,
c’è chi dice sia una flotta di navi sulla nera terra
la cosa più bella, io invece dico
che è ciò che si ama »

 

Alcuni frammenti:

Inno ad Afrodite (fr. 1 Voigt)
Ode della gelosia (fr. 2 Voigt)
Preghiera per Carasso (fr. 5 Voigt)
La cosa più bella (fr. 16 Voigt)
Nozze di Ettore e Andromaca (fr. 44 Voigt)
La dolce mela (fr. 105a Voigt)
Tramontata è la luna (fr. 168b Voigt)

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