INTERVISTA A MONICA PETRONI

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Quando e come nasce il tuo percorso artistico letterario?

Scrivo poesie da sempre e in passato ho scritto testi delle mie canzoni (facevo la cantautrice).

Ho scritto il soggetto, la prosa e la sceneggiatura teatrale del Musical “The Dreamer”.

Un anno e mezzo fa circa ho trovato un mio nuovo stile poetico nel quale, tramite il mio concetto “La Stanza nella Mente”, m’immedesimo in altre persone, stati d’animo, sentimenti e cose, creando così la loro poesia.

Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?

Sicuramente vivere accanto ad un artista (mio marito Gianfranco Bianchi è un pittore) ha influenzato questo mio nuovo percorso.

Tramite lui ho conosciuto diversi Critici d’arte e giornalisti che hanno appoggiato il mio progetto consigliandomi di pubblicare il mio primo libro “ Il Buio nell’Anima” che è stato presentato in una libreria di Pistoia nel 2015, dove ho avuto l’onore di avere come ospite il famoso regista e presentatore televisivo Cino Tortorella.

In particolare il Critico d’arte Giorgio Grasso sta seguendo e promuovendo il mio lavoro anche dal punto di vista dell’arte visiva, avendo recentemente creato una videoperformance che tramite lui sto esponendo alla Mediolanum Art Gallery di Padova.

Cosa cerchi attraverso la tua arte?

Voglio poter trasmettere in modo diretto per far avvicinare le persone alla poesia, che come sappiamo è decisamente un settore di nicchia che andrebbe svecchiato.

Con la mia videoperformance uso i vari modi della comunicazione per essere maggiormente incisiva e coinvolgente e sto lavorando anche alla realizzazione di un audio-libro che mi è stato più volte richiesto. Poesia, arte e comunicazione a 360° anche tramite il progetto T.A.S.A. (di cui faccio parte come artista) ideato dal famoso fotografo Fabrizio Gatta a cui seguirà presto la realizzazione di un catalogo Mondadori.

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C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

Sì.

Le mie poesie prendono in esame gli stati d’animo e sentimenti più scomodi e oscuri che il genere umano ha dentro di se ma che tende a non affrontare restandone così schiacciato.

Con il mio concetto “La Stanza nella Mente” voglio offrire una chiave diversa di lettura ma soprattutto fornire una via d’uscita a tutte quelle persone che per svariati motivi si trovano nell’angolo più buio della propria vita.

Leggendo le mie poesie, le persone, dopo un’iniziale caduta verso le loro angosce, essendo entrate in contatto con i loro problemi più oscuri, troveranno la forza in loro stessi per riemergere da questo abisso, potendo valutare questi problemi da un’angolazione diversa.

Reputo quindi il libro, non soltanto una silloge con uno stile di scrittura innovativo (linguaggio diretto, immediato e volutamente all’apparenza semplice) ma uno strumento psicologico che mi piacerebbe fosse adottato dal settore.

Qual è il tuo rapporto con il mercato?

Posso dire che il mio riscontro è positivo. Mi muovo facendo presentazioni del mio libro con reading delle poesie ai vari vernissage artistici o eventi culturali dove vengo chiamata come ospite, durante i quali le persone acquistano volentieri il mio libro. Ho ottenuto discreto interesse su Amazon e sto utilizzando assiduamente il mio profilo Facebook sul quale ricevo moltissimi consensi per la mia arte.

In particolare il trailer della mia videoperfomance (impostato proprio come se fosse il trailer di un film) è stato visto da più di 1.000 persone. Ritengo quindi che questa nuova forma di esprimermi sia un tassello importante, al di là della sua valenza come opera di video-arte, per fare poesia in maniere innovativa.

Al giorno d’oggi siamo tutti noi abituati alla multimedialità e quindi reputo necessario questo tipo di evoluzione per raggiungere tutte quelle persone che negli ultimi decenni si sono allontanate dalla poesia.

 Sono stata fra i primi dieci poeti vincenti alla Biennale della Poesia fatta su Facebook nel 2015.

Per il 2016, ed anche il prossimo anno, sono stata scelta, dall’editore Giulio Perrone, con un mio aforisma, per far parte della sua prestigiosa Agenda Orlando.

Faccio parte dei “Poeti in Toscana duemilaquindici” Masso delle Fate Edizioni.

Sono nell’antologia “Ejele” edita dall’Associazione Culturale Tapirulan nel 2016.

Sono presente con una mia poesia nel catalogo della Mostra “Cave Apuane” curata dal Critico d’arte Lodovico Gierut.

Di recente ho avuto una segnalazione d’onore alla XXXIV Edizione del Premio Internazionale ALPI APUANE 2016.

Sono state trasmesse le mie performance poetiche in TV, a TOP CALCIO e a TeleLombardia.

Cosa consiglieresti ad un artista-poeta che vorrebbe vivere di quest’arte?

Vivere economicamente di poesia lo trovo molto difficile.

Consiglierei comunque di provarci perché anche se improbabile può essere possibile.

E’ necessario avere un lavoro “tradizionale” per supportare le varie iniziative artistiche, i viaggi e le spese varie necessarie per farsi conoscere.

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I miei contatti:

E-mail: [email protected]

Facebook: https://www.facebook.com/m.petronipoetessa

Francesco Cogoni.

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