INTERVISTA A MAX MAZZOLI

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Quando e come comincia il tuo percorso artistico?
Ho sempre dipinto, nella vita non ho mai fatto altro ed è l’unica cosa che vorrei fare.
Quali artisti hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?
Hopper e Caravaggio, li definisco i miei numi tutelari.
Cosa cerchi in arte?
Nell’arte non cerco niente, è un modo per esprimersi come un’altro.
Piuttosto è cosa cerco di dare.
Riuscire a dare emozione attraverso una tua opera… è la cosa più meravigliosa che possa desiderare.
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C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?
La mia ricerca non ha una direzione ben precisa, non ci tengo ad essere riconoscibile, ma se ciò avviene non mi dispiace.
Certo, le fonti d’ispirazione maggiori mi vengono dal cinema e dalla televisione; l’immaginario filmico è una mia ossessione.
Ma mi capita anche di immergermi nella natura ed ispirami a lei.
Mi piace lavorare con modelle o modelli…
insomma non mi interessa seguire la linea ben definita.
Qual’è il tuo rapporto con il mercato?
Il rapporto con il mercato è naturalmente conflittuale, l’artista che vive d’arte è una puttana.
Ti vendi, a volte bene a volte male… a volte lo fai solo per amore, allora è veramente bello!
Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?
Se vuoi diventare un’artista cerca di non avere famiglia o affetti troppo duraturi, ti complicheranno ancora di più una vita già difficile…
Devi crederci, avere coraggio e vivere da solo, se ti piace la vita comoda e senza pericoli lascia perdere.
Francesco Cogoni.

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