INTERVISTA A GIACOMO MARIGHELLI

Quando e come nasce la tua passione per la scrittura?

Difficile definire un periodo, forse da quando ho iniziato ad esprimere emozioni trattenute, facendole scorrere nella creatività, scrivendo poesie per muse ispiratrici o utilizzandole come semplici doni.

Dalla fine degli anni duemila mi ci sono dedicato maggiormente scrivendone quasi ogni giorno.

Tra l’altro in quel periodo ho iniziato a cantare, scoprendo così come lasciarmi andare con la penna in mano e un foglio, attraverso una sorta di tempio sacro immaginario.

Quali persone, situazioni o scrittori hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?

Non uno in particolare: ho passato anni a leggere Pasolini, poi i testi di De André e di Gaber, Carmelo Bene, Hemingway, Pessoa, Baudelaire, Poe, Jodorowsky e tanti altri, autori moderni e amici, compresi i testi di cantanti contemporanei.

Cosa vuoi esprimere attraverso la scrittura?

Esprimo la Bellezza che percepisco, cerco di lasciarla entrare nella vita degli altri, condividendola, con l’intenzione di generare Piacere.

Quello che fluisce senza schemi e freni lasciandolo scorrere.

Poesia in forma di scrittura.

C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

L’Amore, con la A maiuscola, nulla a che fare con l’amore di coppia mascherato da nevrosi genealogiche che ci addossiamo deresponsabilizzandoci con il partner e la vita.

Ma un Amore che genera la vita, l’unione, il quale espande l’universo stesso.

Quello che siamo noi, naturalmente, senza maschere.

La mia ricerca si sofferma sulla Coscienza e il suo sviluppo costante, come scopo di noi esseri umani, espandendoci così, a ritmo delle stelle, unendoci col Tutto.

Qual’è il tuo rapporto con le case editrici e che possibilità ci sono di emergere per un giovane scrittore?

Fin’ora ho sempre pubblicato da indipendente: il primo libro di poesie, Sacro col Profano, attraverso il self-publishing de ilmiolibro.it, ma onestamente penso che ne ristamperò una seconda edizione autonomamente senza passare tramite alcun sito di pubblicazione; infatti il secondo libro (Potessi io Nel nuovo) l’ho stampato attraverso una tipografia online, spendendo davvero poco e proponendolo così attraverso i miei canali.

Infine Il taccuino nero, terzo libro di poesie, l’ho stampato autonomamente come il secondo.

Di quest’ultimo ho dovuto farne una ristampa in poco tempo perché è andato a ruba.

Piccola curiosità: chi lo comprava mi contattava per riferirmi che è un “libro che dà le risposte”.

Ho voluto farne la prova ed è vero: facendo una domanda, aprendo una pagina a caso, si ha la risposta tramite il titolo e la poesia.

Parola dei lettori.

Cosa consiglieresti ad uno scrittore che vorrebbe vivere di quest’arte?

C’è poco da consigliare, ognuno deve lasciare parlare la propria creatività e di conseguenza la maniera innovativa per promuovere e distribuire il proprio libro.

Questa estate sono andato in giro per l’Italia come tarologo (quello che legge i Tarocchi con scopo utile e non divinizzando un futuro utopico) proponendo uno scambio: lettura dei Tarocchi gratuita in cambio di un’opera a scelta tra cd musicale (con me avevo quattro album differenti dei miei) o un libro di poesie.

Così li ho finiti in fretta, ma senza questa metodologia in questo periodo non avrei saputo come distribuirli a parte durante i miei concerti, presentazioni, eventi o eventuali sostenitori che seguono i miei canali.

Tanta volontà, ma soprattutto tanto Amore per ciò che si produce.

Presto stamperò il mio primo romanzo, Il fuoco del cuore, anche per esso sono concentrato sulla stampa autonoma descritta poco innanzi.

Sto riflettendo di farne una campagna di crowdfunding, può essere utile, ed è un’altra ottima maniera che posso consigliare ad un aspirante scrittore per condividere le proprie opere.

blog: http://giacomomarighelli.wordpress.com/

Pagina face: https://www.facebook.com/gmarighelli/

Francesco Cogoni.