Intervista ad Orlando Poggi

Quando e come nasce il tuo percorso artistico?
Ho sempre disegnato, ho fatto per anni il fotografo, poi nel 2013 ho iniziato a mettere su tela i miei disegni.
Tramite amici pittori ho iniziato ad esporre in locali bar, fino a conoscere una associazione toscana molto attiva sul territorio.
Toscana Cultura di Fabrizio Borghini.

Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo percorso?
La mia arte si ispira a Fumettisti come Tanino Liberatore Andrea Pazienza Crepax Manara. Pittoricamente affascinato da Klimt Da Vinci Leonardo e Caravaggio.
Ho amici pittori che con il loro dissenso costruttivo e sincero hanno fatto sì che in questi anni mi sia perfezionato ed evidenziato molto come stile
Cosa cerchi attraverso la forma d’arte che utilizzi?
Spesso il disegnare mi porta a creare qualcosa che ho vissuto, che ha avuto valore.
Spesso sostituisce le parole che non so dire, o non ho il coraggio di fare.
C’è una parte nella tua ricerca artistica di cui vorresti parlare in particolare?
Le mie raffigurazioni sono sempre femminili.
Dee Amazzoni o Donne Etrusche, una figura femminile forte libera ma allo stesso tempo affascinante seducente e nuda nel senso artistico del termine.
Nuda senza vergogna.
Qual è il tuo rapporto con il mercato?
In questi anni ho dato via delle opere,ma non essendo il mio scopo principale non avevo seguito molto l’aspetto commerciale.
Nel 2017 invece ho venduto quindici quadri, tutti quelli di grandi dimensioni, ovviamente stando sotto i costi delle quotazioni standard.
Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?
Sinceramente non mi sento all’altezza di dare consigli, per quello che vedo, le gallerie oggi non supportano più gli artisti.
In base al tipo di pittura che fai, dovresti scegliere città o paese dove diffondere la tua Arte.
Esempio, io vivo e operò a Firenze, fossi un conservatore Macchiaiolo avrei più Mercato.
 
Francesco Cogoni.
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