INTERVISTA AD ANDREA CONTIN

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Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

In terza media, quando tra Agraria e Liceo Artistico scelsi il secondo per non fare matematica.

Quali artisti hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?

Beuys per primo, Duchamp per forza, Spoerri e Kounellis finché ero giovane (ma poi mi è passata), Ed Kienholtz travolgendomi, Martin Kippenberger sperandoci.

Cosa cerchi in arte?

È parallela alla vita, quindi, di volta in volta, cerco quello che cerco nella vita: conforto, sfogo, crescita, dialogo, empatia, identità…

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C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

No.

Qual’è il tuo rapporto con il mercato?

Di reciproca indifferenza, direi…

Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?

Se non ha i soldi di famiglia, di aprirsi prima una pizzeria (cit. Lina Wertmüller).

Se poi va bene con l’arte, fa sempre in tempo a venderla, o ad aprirne delle altre!

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www.andreacontin.com

Francesco Cogoni.

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