Tschabalala Self squarci di sé

Tschabalala Self nasce negli USA nel 1990,

Utilizza squarci di vecchi dipinti, tele grezze, tessuti, stampe e fogli di carta vengono assemblati, stirati, dipinti e disegnati, in modo da dar forma a un caleidoscopio di comportamenti ed emozioni tutte umane. I diversi motivi che compongono queste opere creano figure dinamiche che osservano lo spettatore con la stessa intensità con cui chiedono di essere osservate.
La loro identità non è trattata dalla Self come una forma pre-costituita e pronta per essere rappresentata sulla tela; piuttosto, si mostra come il frutto di un processo di negoziazione tra diversi sguardi: quello dell’artista, quello dello spettatore, e quello di tutti gli altri personaggi che partecipano a questo gioco relazionale.

La practica artistica di Tschabalala Self è sempre stata caratterizzata dall’uso di varie tecniche di rilegatura e di cucito che si accompagnano alla pittura e al disegno.
Il ricorso a tecniche artigianali tanto tradizionali e a gesti ripetitivi aiuta l’artista ad esplorare come il corpo (e in particolare il corpo delle donne di colore) funzioni come simbolo politico e sociale.

I corpi (e le persone) che l’artista ritrae appaiono come assemblaggi frantumati che internalizzano nelle loro forme una confluenza di proiezioni culturali. E’ precisamente la destrutturazione delle modalità tradizionali di rappresentazione del corpo che permette all’artista di focalizzarsi più su come le persone osservano, che su ciò che appare. I suoi sono gli occhi che guardano a come le altre persone guardano, prima di esplorare attraverso la sua pratica altamente processuale come questo gioco di rappresentazioni influisca sulla vita politica e sociale.
(da T293 .it)

Sito dell’artista —->TSCHABALALA SELF