Macoto Murayama natura digitale

L’artista giapponese porta un’antica tradizione di illustrazione di fiori nell’era digitale disegnando e creando modelli botanici generati dal computer con l’utilizzo di una tecnologia all’avanguardia.

Osserva le forme naturali con nitidezza scientifica e precisione descrittiva, Murayama inizia come un vero botanico: raccoglie un fiore, che seziona, osserva, disegna e fotografa.

Tuttavia, il suo modello di fiore nasce con l’aiuto del software 3D per la grafica tridimensionale, mentre la composizione e le indicazioni simboliche vengono create con le applicazioni Adobe Illustrator e Photoshop.

Il Fiore viene correttamente fissato, totalmente misurato, rigorosamente nominato e chiaramente mostrato, a volte è sovrapposto ad immagini di altre specie simili che imitano l’eterno movimento cosmico di decadimento ed evoluzione.

L’intero corpo dell’opera di Murayama è chiamato “Flora Inorganica”, due rami principali, vale a dire “Diagrammi botanici”, grandi disegni di un particolare fiore con indicazioni e misure dettagliate e “Botech art”, in cui la forma organica rivela i suoi elementi meccanici mentre l’architettura dei fiori rivela la sua natura delicata, vivace e persino sensuale.

Paradossalmente questa sfida scientifica per misurare l’universo è una delle fonti in cui l’arte di Murayama trae la sua forza tra fantasia e il profumo di romanticismo.

(tratto da geordiatoday.ge)

Il sito dell’artista al link: https://macotomurayama.com/