“L’utilità dell’inutile” di Nuccio Ordine

Ne l’utilità dell’inutile, Nuccio Ordine

Sostiene che anche se qualcosa può sembrare senza scopo, in realtà può avere un ruolo importante nella nostra vita e nel mondo.

Ordine inizia discutendo la storia della parola “inutile”. Osserva che un tempo veniva usata per descrivere tutto ciò che non era immediatamente utile o vantaggioso, ma il suo significato è cambiato nel tempo. Oggi, spesso usiamo questa parola per descrivere cose che semplicemente non ci sono utili. Tuttavia, Ordine sostiene che non dovremmo liquidare qualcosa come inutile solo perché non ci è utile. Dovremmo invece cercare di capire il valore che può avere.

L’autore fornisce poi diversi esempi di cose apparentemente inutili che in realtà hanno uno scopo importante. Per esempio, fa notare che molti animali che consideriamo infestanti sono in realtà fondamentali per l’ecosistema. Sostiene inoltre che l’arte, anche se non ha uno scopo immediato, può svolgere un ruolo importante nella nostra vita, aiutandoci a vedere il mondo in modi nuovi.

Perché impiegare denaro in un ambito condannato a non produrre profitto?

Perché destinare fondi a saperi che non apportano un rapido e tangibile utile economico?

Per la sua gratuità e disinteresse, la letteratura potrebbe essere la panacea per mali come l’utilitarismo che affliggono il nostro secolo, con una crescente desertificazione che soffoca lo spirito o la concorrenza tra gli esseri umani che ha portato alla perdita di quella che una volta era la solidarietà.

In “L’utilità dell’inutile”, Nuccio Ordine sostiene che è utile perseguire la conoscenza per se stessa, senza applicazioni pratiche immediate. Egli osserva che molte delle più importanti scoperte nella storia dell’umanità non sono nate da una ricerca di utilità, ma dall’amore per l’apprendimento e la scoperta in sé.

Ordine cita l’esempio degli antichi filosofi greci, che hanno gettato le basi di tutto il pensiero occidentale, anche se il loro lavoro non aveva evidenti applicazioni pratiche all’epoca. Cita anche l’esempio di Johannes Kepler, che scoprì le leggi del moto planetario, anche se non aveva modo di sapere come le sue scoperte sarebbero state utilizzate.

In definitiva, Ordine sostiene che non dovremmo essere così veloci nel liquidare qualcosa come inutile. Dovremmo invece cercare di capire il valore che può avere, anche se non è immediatamente evidente.

In definitiva, Ordine sostiene che il valore dell’inutile è che può portare all’utile. Osserva che molte delle cose che oggi diamo per scontate, dal telefono al computer, un tempo erano considerate inutili. Perseguendo la conoscenza fine a se stessa, apriamo la possibilità di scoperte future che potrebbero cambiare il mondo.

Recensioni M.Ferrante.