Le Iene compie trent’anni dall’uscita in italia

Sono passati esattamente 30 anni dall’uscita italiana del folgorante esordio alla regia di un ventottenne Quentin Tarantino, che inizialmente voleva girarlo in 16mm con appena 30mila dollari di budget…

Se le qualità del film sono evidenti grazie alla bravura del regista originario del Tennessee, gran parte dei meriti per la realizzazione del film vanno ad Harvey Keitel.
L’attore, tra gli interpreti principali di questa storia arguta e sanguinolenta, ne lesse la sceneggiatura su consiglio della moglie dell’insegnante di recitazione di Lawrence Bender, noto amico di Tarantino e anch’egli coinvolto nella produzione.

Keitel, stupito dalla bontà dello script, divenne sia attore che produttore dell’opera e grazie alla sua partecipazione il budget del film arrivò a circa un milione e mezzo di dollari.
Il resto lo conoscono tutti: Le iene ha aperto un nuovo capitolo della Storia cinematografica mondiale dando vita al mito di Tarantino e a decine di suoi emuli che ancora oggi, trent’anni dopo, continuano a nascere in tutto il mondo.

“Sebbene di piccole dimensioni, Le iene è immensamente complicato nella sua struttura, che per la maggior parte funziona con effetti mozzafiato.
Il signor Tarantino usa i titoli dei capitoli per introdurre i flashback, che appesantiscono il film con affettazioni letterarie di cui non ha bisogno.
Eppure i flashback stessi non hanno mai l’effetto di interrompere il flusso dell’azione.

Il signor Tarantino non solo è in grado di scrivere dialoghi superbi, ma ha anche una solida conoscenza della costruzione narrativa: il pubblico apprende l’identità della talpa verso la metà del racconto, ma l’effetto è quello di aumentare la tensione piuttosto che diminuirla.

Il finale è davvero selvaggio e, sebbene tutt’altro che ottimista, soddisfa.
Il signor Tarantino ha una fervida immaginazione, ma ha anche la forza e il talento per controllarla.”

[Vincent Camby, The New York Times, 1992]