L’arte tra identificazione e astrazione

Quando si parla de L’arte tra identificazione e astrazione c’è un continuo dibattito.

L’identificazione è un termine usato per descrivere il processo di riconoscimento del soggetto di un dipinto o di una scultura. L’astrazione, invece, è un termine usato per descrivere il processo di creazione dell’arte che non rappresenta gli oggetti del mondo naturale, ma si basa sull’uso di forme, colori e linee per creare una composizione.

Il dibattito tra identificazione e astrazione esiste fin dagli albori dell’arte. Per secoli, gli artisti hanno esplorato i confini tra le due. Nel XIX secolo, il movimento impressionista è stato un ottimo esempio di come gli artisti si siano spinti oltre i confini tra identificazione e astrazione. I pittori impressionisti usarono una varietà di tecniche, come le pennellate spezzate e la teoria del colore, per creare un’arte che fosse allo stesso tempo riconoscibile e astratta.

Quando la creazione artistica produce forme antivitali, inorganiche, astratte, non può più trattarsi di una volontà artistica proveniente da un’esigenza di immedesimazione, quanto piuttosto di un’esigenza che è in diretta contrapposizione con l’immedesimazione, dunque di una tendenza volta a soffocare la vita:

“Questo polo, opposto all’esigenza di immedesimazione, ci sembra essere l’esigenza di astrazione ” (Worringer)

Dibattito o lenta evoluzione?

Il dibattito ne l’arte tra identificazione e astrazione ha avuto una grande influenza sullo sviluppo dell’arte moderna. Molti artisti moderni, come Mark Rothko e Jackson Pollock, hanno usato l’astrazione per creare opere d’arte che sfidano gli spettatori a identificare il soggetto.

Inoltre, gli artisti contemporanei hanno abbracciato l’idea di combinare l’identificazione e l’astrazione nelle loro opere, creando lavori che sono allo stesso tempo riconoscibili e astratti, distruggendo la figura verso una qualche forma i astrazione come troviamo in Bacon o nel contemporaneo più recente in Damian Hirst (tra i dieci artisti più quotati al mondo) con le falene usate come colore in un mandala astratto (hirst falene mandala – Bing images).

Il dibattito tra identificazione e astrazione è in corso e continua a plasmare l’evoluzione dell’arte. Poiché sempre più artisti contemporanei sperimentano questa idea, è probabile che il dibattito tra identificazione e astrazione rimanga una parte importante della conversazione sull’arte. Indipendentemente dal lato del dibattito in cui si colloca un artista, è chiaro che il dibattito tra identificazione e astrazione continuerà a influenzare l’evoluzione dell’arte.

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