La carne nell’arte un tema crudo

La carne nell’arte è un tema crudo, anche se per secoli è stata raffigurata come simbolo di ricchezza, potere e status. Nell’antico Egitto, ad esempio, la carne era spesso riservata al faraone e ad altri membri della classe d’élite. Nell’Europa medievale, la carne era un simbolo di lusso e ricchezza, poiché era costoso allevare e macellare animali. Oggi, la carne è ancora usata come simbolo di potere e status nell’arte. Ad esempio, nel dipinto “L’ultima cena” di Leonardo da Vinci, Gesù e i suoi discepoli sono mostrati mentre mangiano un pasto a base di agnello arrosto, un simbolo dello status di Gesù come Figlio di Dio.

Mentre la carne è stata usata come simbolo di potere e status nel corso della storia, è stata anche usata per rappresentare il corpo umano. Nel dipinto “La lezione di anatomia del dottor Tulp” di Rembrandt, un corpo umano scorticato è mostrato appeso a un gancio da carne, illustrando la conoscenza anatomica del medico olandese del 17 ° secolo.

Nel 20 ° secolo, l’artista britannico Francis Bacon ha usato la carne come metafora per il corpo umano nei suoi dipinti di figure urlanti.

La carne nell’arte è un tema crudo, mentre è stata usata per simboleggiare cose diverse nel corso della storia, è ancora oggi un argomento controverso. Molte persone sono contrarie al consumo di carne per motivi etici o ambientali. Mentre il dibattito sul consumo di carne continua, è probabile che vedremo più carne nell’arte, in quanto è un simbolo potente che può essere usato per rappresentare idee diverse.

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