INTERVISTA A MARTA SESANA

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Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

Frequentato il Liceo Artistico Caravaggio a Milano e successivamente l’Accademia di Brera a Milano indirizzo Pittura.

Al Liceo la mia attenzione è stata attirata dalla figura artista di Egon Schiele.
In Accademia ho avuto un’ossessione per Francis Bacon, seguita poi da Mario Schifano, Dana Schutz, David Hockney e tanti altri.
Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?
Sicuramente in Accademia ho trovato persone talentuose che mi hanno fatto scoprire la mia anima competitiva.
Lì ho capito l’importanza del fare, l’unica maniera per scoprire il mio modo di dipingere.
Cosa cerchi in arte?
in arte cerco meraviglia, partecipazione, coinvolgimento, bellezza, freschezza.
Non deve essere banale.
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C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?
Parto sempre da un bozzetto che mi serve per sviluppare l’idea che ho in mente in un dato momento.
Ho dei temi a cui penso quando preparo una mostra.
Ma ciò non è che l’inizio, mi serve come base per poi staccarmene.
Non è una copia fedele. 
Ciò che mi interessa nel mio lavoro è la pittura.  
Qual’è il tuo rapporto con il mercato?
Il mio rapporto col mercato…
consapevole che esistono artisti sul mercato.  
Credo che ogni artista debba seguire il proprio percorso senza però ignorare il mercato.
Il mercato serve all’artista per vivere di quello che fa.
Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?
Vivere d’arte: fare opere, far vedere il proprio lavoro a curatori, artisti, avere una galleria, cercare di avere un mercato estero.
Studiare inglese e vedere mostre.
Leggere, vedere, vedere.
Sapere che è una vita con alti e bassi.
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Francesco Cogoni.