INTERVISTA A GIORGIO GOST

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Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

Nel 1994 attratto dalla pittura metafisica.

Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?

Nel 2009 nasce l’esigenza di ricordare un periodo della nostra economia che ho vissuto e cominciano i “Percorsi nella Old Economy”, ovvero dipinti su tela con applicazione di uno o più documenti originali del 1982 o del 1983 a seconda del lavoro, per lo più industriali ed ancora scritti a mano, appositamente ricercati, scelti ed inseriti come parte integrante dell’opera.

“OLD ECONOMY”, oltre ad essere nel suo genere unica come idea per il concetto, per il tipo di documenti utilizzati, per la tecnica con colore che traspare dalla tela sottostante, è un punto fermo nel riconoscimento del valore sociale del puro e duro lavoro manuale, degli sforzi imprenditoriali, quando onesti e finalizzati ad una sana ricrescita economica, in confronto alle scosse causate dalla “New Economy”, caratterizzata anche da speculazioni sulle materie prime, prodotti finanziari più o meno sicuri e crack finanziari.

Cosa cerchi in arte?

Cerco di lasciare una traccia del mio lavoro e del mio pensiero e cerco di portare a futura memoria vecchi documenti e oggetti di uso quotidiano nel nostro tempo.

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C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

STOP THE TIME!

Inizia nell’anno 2011 dopo il devastante terremoto del Giappone con l’applicazione su tela di bottigliette d’acqua e scatolette di carne ed è un modo per salvare le cose che ci stanno intorno e che usiamo ogni giorno, per i prossimi millenni (confezionate e piene di liquidi o solidi come li beviamo o li mangiamo).

E’ inoltre un’occasione per ricordare alle persone di cominciare dall’arte un percorso che possa “rallentare” un po’ l’arte, i mercati borsistici con la finanza in generale, e tutte le azioni intorno a noi, con il fine di dare al nostro cervello più tempo per pensare ed evitare errori causati dalla fretta e dal poco tempo per prendere decisioni.

Di solito non diamo importanza alle cose semplici di uso quotidiano che l’artista salva su tela con la sua tecnica, ma queste potrebbero rivelarsi fondamentali per noi in possibili momenti futuri, quali per esempio il verificarsi di forti eventi naturali.

Qual’è il tuo rapporto con il mercato?

Abbastanza buono, le mie opere destano abbastanza interesse e sono presenti in importanti aste nazionali, gallerie, fiere d’arte, televendite.

Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?

Non saprei, penso sia una missione quasi impossibile…

Negli ultimi anni con la costante crisi economica e l’azzeramento del “ceto medio” le cose sono notevolmente peggiorate in Italia e non penso che nemmeno all’estero sia facile emergere fra le centinaia di migliaia di artisti presenti sul mercato.

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sito: www.giorgiogost.com

pagina facebook: http://www.facebook.com/pages/giorgio-gost-fans/259030105409

Francesco Cogoni.