INTERVISTA A GIANNI LUIGI CAU

Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

Il mio percorso artistico nasce nell’età infantile alle scuole elementari, prima col disegno poi alla prima media il primo impatto con le tempere ed acquerelli.

Un giorno vidi in una casa di un minatore perché vivevo anch’io essendo figlio di minatore in un villaggio minerario chiamato villaggio Righi.

Come dicevo in casa del minatore vidi un dipinto Che mi impressionò e decisi di rifarlo e dal giorno iniziai a dipingere.

Mi vergogno a raccontarlo ma rubai anche i colori nella scuola tale era la voglia di dipingere.

Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?

Nel mio percorso artistico ho seguito e ammirato molti dipinti di tanti pittori Però quello che sento più vicino e che mi affascina è Caravaggio.

Cosa cerchi attraverso l’arte?

La particolarità che con gli anni ho potuto notare nel mio dipingere è la necessità quando qualsiasi cosa io veda che suscita interesse bellezza, dolcezza, tristezza o anche paura, il mio istinto è di dipingerla e di creare quella sensazione.

C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

Per me l’arte non è una ricerca ormai a 64 anni è un bisogno una necessita per me è un cercare di dimostrare me stesso.

Difficile da capire ma per me è così.

Qual’è il tuo rapporto con il mercato?

Il rapporto col mercato non è un buon rapporto vista l’economia del paese, non ho una valuta stabilita quindi per mia scelta rimango abbastanza economico anche perché ho piacere di essere nelle case anche di chi economicamente non sta benissimo.

Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?

Ad un artista che vorrebbe vivere d’arte la prima cosa che consiglio è di vivere l’arte di farsi apprezzare il resto è solo fortuna.

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Francesco Cogoni.