INTERVISTA A CORRADO DELFINI

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Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

Tutto è iniziato quando frequentavo le scuole elementari, disegnavo in continuazione ambienti urbani e paesaggi.

Questa spiccata e colorata sensibilità è diventata con il tempo sempre più presente nella mia vita condizionandola a tal punto che decisi di partecipare ad un concorso con la mia scuola classificandomi al primo posto.

Successivamente decisi di non frequentare il liceo artistico e scelsi una scuola tecnica.

Una volta diplomato sentii il desiderio di approfondire le tecniche pittoriche e a quel punto decisi di frequentare l’Accademia delle belle arti di Roma.

Quali artisti hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?

Partendo da lontano sicuramente Raffaello e Caravaggio, i pittori olandesi Frans Hals, Rembrandt e Jean Vermeer, alcuni esponenti della scuola di Barbizon come Corot, Millet, gli impressionisti Monet e Cezanne, Boccioni e Fortunato De Pero, gli esponenti dell’espressionismo astratto come De Kooning, Kline e Motherwell, per finire De Chirico, Burri, Afro, Vedova, Mattia Moreni, Tano Festa, Mario Schifano, Franco Angeli, Mario Ceroli e Achille Perilli.

Cosa cerchi in arte?

Cerco solo di rappresentare quello che vivo e quello che mi circonda.

Il mio contatto con la società contemporanea.

Sono semplicemente uno scrittore che anziché utilizzare la tastiera di un computer, utilizza una serie di supporti e materiali per fissare il tempo vissuto.

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C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

Mi sono concentrato negli ultimi anni nel riutilizzo di alcuni materiali che appartengono al mondo industriale.

Ciò che considero arte non è il riciclo di pezzi meccanici o di componenti elettronici, ma solo una libera espressione dell’uomo, della sua condizione e del suo tempo.

Qual’è il tuo rapporto con il mercato?

Il mercato dell’arte è estremamente complesso e difficile e in questi ultimi anni credo sia peggiorato.

Nonostante il periodo storico non sia dei migliori, sono riuscito a ritagliarmi uno spazio nel mercato.

Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?

Credo che sia una scelta molto difficile e sacrificante, fatta di molte rinunce e molte delusioni.

Ma al tempo stesso un’avventura meravigliosa in un mondo sconosciuto e irrazionale.

Solo chi si assume un tale rischio, può essere testimone di questo fantastico mondo.

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Sito: http://www.corradodelfini.it/

le foto sono scattate dal fotografo Domenico Di Piero

Francesco Cogoni.