Intervista a Riccardo Magatti

Quando e come nasce il tuo percorso artistico?
Il mio percorso artistico nasce circa 20 anni fa.
In un viaggio a Barcellona sono andato a visitare il musei di Salvador Dalí.

Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo percorso?

Sono rimasto incantato non solo dalla pittura di Salvador Dalí, ma da tutti i suoi lavori.
Raccontava il sogno di altri, e mi sono chiesto…

perché non raccontare i miei?

Cosa cerchi attraverso la forma d’arte che utilizzi?

Ho deciso che attraverso la forma dell’arte è più facile comunicare, non si hanno barriere e puoi dare sfogo a tutte le tue paure gioie ecc..
Il mio è un quadro unico iniziato 20 anni fa, avevo paura delle grandi città, grige, fredde. Ho deciso di farle mie e dal bianco e nero dal colore.

C’è una parte nella tua ricerca artistica di cui vorresti parlare in particolare?

La ricerca artistica sta nei materiali in quanto utilizzo per lo più vari tipi di cartoncino.
Dipingo con acrilico ma uso sempre inchiostro.
La tecnica mista mi da la possibilità di esprimermi al meglio.
La ricerca artistica continua col studiare non tanto le opere di artisti storicizzati, ma la loro vita. Capire perché sono arrivati a dipingere le loro opere.
Cerco di distanziarmi dalla perfezione, i mie disegni devono arrivare non solo per la bellezza.
Il disegno, il dipinto… non deve essere ruffiano.

Qual è il tuo rapporto con il mercato?

Vendo, si… la mia più grande soddisfazione è quella di essere contattato da persone che vogliono veramente il mio quadro. Lo vogliono perché dà a loro emozione.
La soddisfazione è che comprano anche altri artisti.
Francia, Svizzera, America, Giappone.

Vendere all’estero dà grandi soddisfazioni.

Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?

Dare un consiglio a un’artista per vivere d’arte?
Divertirsi.
Fare solo opere sue.
Non è un lavoro, è arte.

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Francesco Cogoni.