I 10 pittori viventi più quotati al mondo

I 10 pittori viventi più quotati al mondo

Hockney, Hirst, Banksy, Soulages… Sono alcuni dei grandi nomi dell’arte contemporanea che si dividono il mercato dell’arte a colpi di cifre senza precedenti. C’è nell’immaginario collettivo l’idea che l’arte frutti solo dopo morti, beh, oggi diamo uno sguardo ai primi 10 pittori viventi, al culmine dei loro risultati economici.

1. David Hockney, (1937)

David Hockney, l’ottuagenario artista britannico al suo arrivo in California era rimasto colpito dai grandi viali, dalle palme e dalle ville. Diventato famoso grazie alla sua leggendaria serie sulle piscine, il suo capolavoro Portrait of an Artist (Pool with Two Figures) dipinto nel 1972 è stato venduto da Christie’s nel 2018 per la cifra record di 79,9 milioni di dollari (79,8 milioni di euro), rendendo David Hockney l’artista più caro della storia. Il pittore, che oggi vive in Normandia, è l’artista vivente più quotato davanti a Jeff Koons.

I “diari visivi” di David Hockney


2. Peter Doig, (1959)

Peter Doig ha avuto successo con i suoi paesaggi figurativi. L’artista gioca con gli effetti del colore e dei materiali per produrre una narrazione principalmente simbolica. Peter Doig, artista di fama internazionale, ha collaborato alla collezione autunno-inverno 2021-2022 di Dior, su richiesta di Kim Jones, direttore artistico di Dior Hommes. Venduto alla fine del 2021 da Christie’s per la cifra record di 39 milioni di dollari (34,5 milioni di euro), l’olio su tela Swamped (1990) mostra una barca bianca che galleggia sulla superficie di uno stagno.

Peter Doig e le sue scene Omeriche

3. Jasper Johns, (1930)

Ha avuto un ruolo decisivo nella nascita della Pop Art con il suo amico Robert Rauschenberg. Il pittore americano Jasper Johns è stato fra i primi a fare uso di oggetti e motivi comuni per rovesciare le nozioni convenzionali dell’arte. Nel 2014, il suo dipinto della bandiera americana Flag (1983) è stato venduto per 36 milioni di dollari (31,8 milioni di euro) da Sotheby’s.

Jasper Johns tra realtà e rappresentazione

4. Ed Ruscha, (1937)

Esposto per la prima volta nella celebre galleria emergente Ferus di Los Angeles, l’artista Ed Ruscha è diventato molto presto un protagonista della giovane scena artistica californiana. Dagli anni ’60 in poi si è affermato grazie ai suoi dipinti di lettere e per gli slogan sulla vita moderna americana, il suo lavoro grafico basato sulla tipografia su un layout di forte impatto denuncia e genera nuovi significati. Nel 2019, l’olio su tela Hurting the Word Radio #2 (1964) è stato venduto da Christie’s per 52,5 milioni di dollari (46,4 milioni di euro). In cinque anni, il suo valore è quasi raddoppiato,  visto che nel 2014 il quadro Smash (1963) era stato venduto per 30,4 milioni di dollari (o 26,9 milioni di euro) sempre nella stessa casa d’aste.

Ed Ruscha L’arte che fa grattare la testa

5. Brice Marden, (1938)

Il pittore newyorkese Brice Marden coniuga minimalismo e lirismo. Ispirati ai preziosi insegnamenti dei suoi viaggi all’estero e al suo interesse per la calligrafia cinese, i suoi dipinti presentano linee sinuose cariche di significato. In particolare, Marden esplora il colore e il gesto intuitivo della mano. Una retrospettiva del suo lavoro si è tenuta al MoMA nel 2006. Nel 2020, il suo olio su tela Complements (2004) è stato venduto per 30 milioni di dollari (26,5 milioni di euro) da Christie’s.

Brice Marden: liena, gesto e calligrafia

6. Christopher Wool, (1955)

Quando ha fatto il suo debutto sulla scena artistica negli anni 1980, il pittore americano Christopher Wool si ispirava all’underground urbano di New York, la città in cui viveva. Famoso per le parole incise su tele bianche e le sue composizioni astratte, Wool combina aerografia, pittura a mano e serigrafia in una palette cromatica minimal: bianco, grigio e nero, con rari tocchi di colore. Se nel 2013 il Solomon R. Guggenheim gli ha dedicato una retrospettiva, il 2015 è stato il suo anno record con Untitled (Riot) del 1990, smalto su alluminio, venduto per 29,9 milioni di dollari (26,4 milioni di euro) da Sotheby’s.

Christopher Wool nero su bianco

7. Yoshitomo Nara, (1959)

L’artista giapponese si è distinto negli anni ‘90 con i suoi ritratti colorati di volti di bambini in stile manga. Questo artista dai molteplici riferimenti combina la cultura giapponese dei fumetti e le maschere tradizionali del teatro giapponese con la cultura occidentale, ispirazione che gli deriva dagli studi d’arte in Germania. Nel corso degli anni, abbiamo visto i suoi personaggi armarsi per difendersi dalle forze del male. Con la vendita, nel 2019, di Knife Behind Back (2000) per 25 milioni di dollari (22 milioni di euro) da Sotheby’s, Yoshitomo Nara si è affermato come uno degli artisti asiatici più ricercati e quotati al mondo.

Yoshitomo Nara e gli innocui personaggi armati

8. Banksy, (???) 

Figura chiave della street art, l’artista britannico Banksy, acclamato per i suoi soggetti accompagnati da messaggi forti e ironici, resta ancora anonimo e oggetto di continue congetture sulla sua identità. Sui muri di tutto il mondo, servendosi della tecnica stencil, denuncia con la sua arte le più scottanti questioni politiche e sociali, come il capitalismo consumista o la privazione della libertà. Nel 2021, Banksy stabilisce un record e diventa il primo artista a creare un’opera d’arte durante una vendita, generando lo sbigottimento generale da Sotheby’s quando La bambina con il palloncino si è autodistrutta davanti agli occhi sbalorditi dei presenti subito dopo essere stata venduta per 21,8 milioni di dollari.

Chi è Banksy?

9. Pierre Soulages, (1919)

Sono pochi gli artisti che possono dire di aver potuto passare in rassegna la loro opera centenaria. Il pittore francese Pierre Soulages, che oggi ha 102 anni, nel 2019 ne compiva 100 ed era presente all’evento più eccezionale e senza precedenti che ci possa essere per un artista: la sua retrospettiva al Louvre, a Parigi. Soulages, noto per i famosi dipinti monocromi, è stato il primo artista a celebrare evento simile. Maestro dell’arte astratta dagli anni ‘40, Pierre Soulages è affascinato dal nero, il suo colore preferito in tutte le sue declinazioni, che chiama “outrenoir”, per le sue infinite possibilità e gli intricati riflessi di luce. Solo in rare occasioni, l’artista abbina il nero con colori come il rosso, si veda l’opera Peinture 195 x 130 cm, 4 agosto 1961, venduta per 20,2 milioni di euro da Sotheby’s New York nel 2021, un record per il pittore.

Pierre Soulages segno color nero

10. Jenny Saville, (1970)

La pittrice britannica Jenny Saville è l’artista donna vivente più quotata al mondo. Specializzata nella pittura di nudo figurativo, ritrae quasi esclusivamente soggetti femminili utilizzando spessi strati di pittura a olio. L’artista si è formata, fra l’altro, osservando un chirurgo estetico al lavoro nel suo studio di New York. Affascinata dalla carne e dall’imperfezione, Jenny Saville rappresenta corpi femminili che rifiutano di nascondersi e mette in discussione i tabù e la percezione del corpo da parte della società. Il suo dipinto Propped, scelto da Charles Saatchi per la mostra collettiva del 1997 alla Royal Academy of Arts di Londra “Sensation: Young British Artists from the Saatchi Gallery”, è stato venduto nel 2018 da Sotheby’s per 12,4 milioni di euro (10,9 milioni di euro).

Jenny Saville il corpo e la carne