Essi Vivono cult John Carpenter

Essi vivono è un film del 1988 scritto e diretto da John Carpenter. È tratto dal racconto del 1963 Alle otto del mattino (Eight O’Clock in the Morning) di Ray Nelson 

Sin da ragazzino Essi Vivono, il cult di John Carpenter ha prepotentemente segnato l’immaginario di tantissimi di noi, lasciando una riflessione etica e filosofica, nonostante Il film fu un successo minore all’epoca della sua distribuzione. Originariamente ricevette recensioni non entusiaste, con critiche al messaggio sociale, a sceneggiatura e recitazione. Tuttavia, come altri film di Carpenter, con il passare degli anni ha acquisito lo status di cult movie e alla fine è stato riconosciuto come un’opera ampiamente sottovalutata.

Il perno centrale del discorso presente nel film, quello che balza all’occhio subito dopo la critica sociale al consumo e tutte quelle belle cose, è quello della distinzione tra realtà e apparenza. Si tratta di una distinzione talmente tanto filosofica che si può farla ben coincidere con lo scopo stesso del filosofare.

Nei nostri tempi moderni la cecità sembra essere giustificata dall’affaccendarsi nell’apprendimento di un certo tipo di studio, di un certo mestiere, nello svolgimento delle commissioni burocratiche o nel risolvere l’esistenza nel piacere e nel divertimento a-razionale di un edonismo scellerato.

“In Essi vivono sono già presenti le dinamiche del controllo che vedremo anni dopo in Matrix.”

Sono tutti modi di vivere che impediscono lo sguardo attento e riflessivo sulla natura delle cose. In questo modo il dualismo realtà-apparenza sul piano delle cose corrisponde a quello di sapienza-ignoranza su quello della conoscenza umana delle cose. Questo è il tema filosofico, e più in generale esistenziale, del film Essi Vivono