Egon Schiele erotismo e malattie mentali

Egon Schiele incentrava il suo studio sull’erotismo e le malattie mentali, è stato un pittore austriaco noto per le sue opere espressive ed erotiche. Spesso usava se stesso e i suoi amici come soggetti e il suo lavoro era altamente sessualizzato. Era noto anche per i suoi ritratti cupi e contorti.

Schiele nacque a Tulln, in Austria, nel 1890. Mostra un interesse precoce per l’arte e inizia a studiare all’Accademia di Belle Arti di Vienna a soli 16 anni. Fu presto espulso per i suoi lavori “immorali”, che includevano autoritratti di nudo.

Lo stile pittorico di Egon Schiele è caratterizzato dall’uso del colore, spesso pastoso e della linea. I suoi dipinti presentano spesso figure distorte e altamente espressive. L’opera di Schiele è spesso paragonata a quella di Edvard Munch, poiché entrambi gli artisti hanno usato segno e pittura per esprimere le loro emozioni interiori.

Egon Schiele tra erotismo e malattie mentali, nella Vienna di inizio ‘900 vi era un particolare fermento per quanto riguarda lo studio della psicologia ed in particolare l’isteria femminile. Continuò a dipingere e disegnare, spesso usando se stesso e alcune pazienti degli ospedali psichiatrici come modelli. Le sue opere erano altamente sessualizzate e spesso presentavano figure contorte e distorte come molte pazienti che aveva avuto modo di studiare.

Il lavoro di Schiele era controverso e spesso veniva criticato per il suo contenuto erotico. Tuttavia, fu anche lodato per la sua abilità tecnica e per l’uso espressivo della linea e del colore.

Schiele ritrasse più volte la moglie durante l’agonia dovuta alla febbre spagnola che colpì anche lui nel 1918, morì all’età di 28 anni.

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