Max Oddone “La cronaca è inevitabilmente destinata all’oblio”

Come procede la vita in questo momento difficile?

La vita mia (come credo anche di tanti artisti visivi) è cambiata solo parzialmente… Nel senso che si creava/dipingeva in solitaria prima e si continua a creare in solitaria ora.

Certo vero è che manca quella libertà, che manca credo ad ogni essere umano… Di potersi relazionare, di poter viaggiare, (anche se nel mio caso posso continuare a viaggiare con la FANTASIA, mia vera ancora di salvezza!).

Stai continuando a dipingere?

Come già detto continuo a dipingere, forse anzi sicuramente più di prima… si hanno meno distrazioni e ci si concentra maggiormente su quello che è il mio mondo alternativo, che è l’ARTE.

Com’è cambiata la tua arte in una condizione di semi isolamento come quella in cui ci troviamo?

Credo che un artista debba sempre rimanere il più possibile fedele a quella che è la sua ‘POETICA’, al suo pensiero.

Un artista non è un giornalista, non deve fare cronaca. La cronaca è inevitabilmente destinata all’oblio… Mentre un’opera d’arte deve essere per sempre; ANCHE SE non deve essere totalmente estranea a ciò che accade, dal periodo storico in cui viene realizzata: si pensi alla Guernica di Picasso, rappresenta l’orrore della guerra ma non è estranea a quella che è la cifra stilistica/corrente/movimento del cubismo da lui inventata.

Che ruolo dovrebbe svolgere l’artista in questo momento storico?

Personalmente questo periodo mi ha portato al ciclo dei “NUOVI MONDI”.

Nuovi scenari dove la fanno da padrone, metamorfosi, parallelismi col mondo reale, citazioni artistiche, ambientazioni fantastiche tutte pervase da quell’elemento che contraddistingue tutta la mia produzione… cioè l’IRONIA.

Hai modo di tenerti in contatto e condividere la tua arte con i fruitori? Che ruolo giocano i Social in questa battaglia?

I social media, sono LA vetrina per antonomasia.

Anche se io personalmente sono per toccare con gli occhi dal vero un’opera d’arte. Quindi ok I social media per un primo approccio, ma poi ci DOVREBBE essere la relazione REALE tra artista e COLLEZIONISTA, anche se ciò avviene inevitabilmente sempre più di rado.

Secondo te, come cambierà il mondo, ma sopratutto i mercati dopo la fine del covid-19?

Credo nella sempre meno importanza delle gallerie d’arte per la promozione e la diffusione del lavoro di un artista giovane, emergente o cmq non storicizzato, SALVO RARE ECCEZIONI costituite da grandi organizzazioni o gallerie di rilevanza internazionale.

Secondo me questo periodo sancirà sempre più questa rottura tra artisti e galleristi.

Facebook: https://www.facebook.com/maxartistasfigato

Francesco Cogoni.

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Un commento su “Max Oddone “La cronaca è inevitabilmente destinata all’oblio”

  1. E’ sempre stato un grande artista Max, ed io sono un suo ammiratore sin dal giorno che l’ho conosciuto, ma quest’anno sembra aver messo una marcia in più, seguitelo, che merita.
    Un nutrimento per la vista e per la mente.
    Ogni giorno un’emozione nuova.
    Grazie MAX.

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