Luigi Lai “mi sono adattato alla nuova vita”

 
Come procede la vita in questo momento difficile?
Dopo un primo periodo di smarrimento, mi sono adattato alla nuova vita, ai nuovi ritmi che la quarantena forzata impone.
In questo sono facilitato dal mio carattere, mi adeguo facilmente e reagisco prontamente alle nuove situazioni, non le soffro, insomma.
Stai lavorando a qualche progetto artistico?
Assolutamente sì!
Avevo in programma diversi progetti artistici prima che succedesse tutto questo, e continuo a progettare a lavorarci su, è un modo per restare vivo, non solo artisticamente parlando.
Com’è cambiata la tua arte in una condizione di semi isolamento come quella in cui ci troviamo?
Ho la possibilità di stare più a casa, di pensare di più, di disegnare e progettare molto, insomma è certamente un periodo fecondo!
Hai modo di tenerti in contatto e condividere la tua arte con i fruitori? Che ruolo giocano i Social in questa battaglia?
I social indubbiamente svolgono un ruolo importante perché anche in condizioni di isolamento, permettono di far “uscire” le idee che altrimenti difficilmente potrebbero circolare.
Questo ormai da tempo, è evidente, e abbiamo credo “preso le misure” e cercato di sfruttare a nostro vantaggio i nuovi mezzi a disposizione.
Che ruolo dovrebbe svolgere l’artista in questo momento storico?
L’artista con la sua visione credo che riesca non solo a cogliere e fissare meglio la situazione attuale, ma producendo bellezza, sia come sempre indispensabile per una vita più piacevole.
Secondo te, come cambierà il mondo, ma sopratutto i mercati dopo la fine del covid-19?
È difficile prevederlo, indubbiamente ci sarà un impoverimento generale, e le priorità alla fine del COVID-19 saranno forse altre.
Spero però che il mondo sarà assetato di bellezza, che sarà fondamentale per poter superare meglio un periodo certamente difficile.
L’Arte a questo proposito, credo sia una medicina fantastica!
Francesco Cogoni.
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