La settimana del May Mask

Venerdi 23 marzo ore 21:30  
Associazione Culturale Labor – V-art XXII Edizione
in collaborazione con Moon Arts e May Mask
Presenta   “GIANNI DETTORI SHOW”

GIANNI DETTORI – Attore e Trasformista
Nel suo cabaret propone una galleria di ritratti maschili e femminili paradossali e grotteschi, esagerati e ridicoli. Il suo travestitismo e trasformismo non è quello convenzionale, la sua arte e il suo talento fanno riferimento ai grandi clown contemporanei, ai mimo e alla pantomima. Le sue donne assomigliano più a dive canore che a maschere contemporanee: furiose “pagliaccie” che si agitano su musiche che vanno dal genere classico alle canzonacce cantate da Monica Vitti, Milly, Petrolini e Gaber.
Tra le altre importanti collaborazioni Gianni Dettori ha recitato nei pluripremiati film a livello internazionale “Il Rosa Nudo” e “Bullied to Death” diretti dal regista Giovanni Coda. Attualmente è impegnato nella produzione del suo nuovo Show il cui debutto è previsto per Maggio 2018.

Contributo serata € 10,00 incluso piccolo buffet
Disponibilità posti limitata – consigliata prenotazione via mail ([email protected]l.com)
https://www.facebook.com/events/1797296037246211/

Sabato 24 marzo ore 19:00
MAY MASK presenta I SENZA NOME
Inaugurazione 
mostra fotografica di Francesca Randi – a cura di Sonia Borsato

In questa seconda tappa presso il May Mask, Francesca Randi ritorna. E riappaiono con lei i personaggi della sua personalissima filmografia emotiva. Con un guizzo, un salto, uno strappo sono saltati fuori dai titoli di coda di un film che la Randi gira nella sua mente e diventano reali per noi, tra pelle e pellicola. Si viene come travolti da un deja vu multistrato che rivela la voracità cinefila dell’autrice che però seleziona attentamente di cosa nutrirsi. Sono Animali notturni quelli che abitano questi scatti ma, al contrario dei protagonisti di Tom Ford, qui non ci sono pesantezze borghesi sospese tra lusso e racconti on the road. Le trame che Francesca Randi tesse da anni hanno un intreccio diverso, una bellezza drammatica che non disdegna toni ludici. L’elegante solitudine che è ormai una costante del cinema metropolitano trova in questi scatti una soluzione, il radicamento nelle arterie cittadine che di notte palpitano di vite segrete, insospettabili.

Francesca Randi ha il suo incontro con la fotografia nel 1999. Da allora coltiva una narrazione che oscilla tra onirico e surreale, perturbante e riflessione esistenziale. Attualmente vive e lavora a Cagliari come fotografa e insegnante di fotografia, collabora con varie gallerie d’arte italiane ed estere.
Sonia Borsato – In collaborazione con Cabussò_contingenze culturali.
https://www.facebook.com/events/207038513389429/

Domenica 25 marzo ore 20:30
MAY MASK presenta IN TE UNDE DE FABER, sulle rotte di Fabrizio De Andrè, da Carloforte a Genova passando per i Monti di Mola.

In questo viaggio si incrociano e si intrecciano molteplici e diversi linguaggi poetico-musicali che danno vita ad una sorta di “narrazione sonora” , tra intrecci di citazioni (la voce “errante” di Gerardo Ferrara) e nuovi sviluppi melodici (riadattati sulle “correnti delle musiche mediterranee dalle corde di Tonino Macis ) sulla linea di confine della musica di tradizione popolare e quella d’autore (qui emerge la vena compositiva e il dialetto Tabarkino di Battista Dagnino), sempre in linea con l’impegno civile e l’accorata partecipazione alle tematiche sociali dettate dal tempo che stiamo attraversando, per solcare rotte diverse e scoprire nuovi fondali, per sancire la portata altissima del pensiero “deandreiano” e sottolinearne “l’urgenza”. La poetica di De Andrè, la sua visone sociale e la ricchezza delle sue considerazioni emergono nitide e forti nella rilettura puntuale ed originale del progetto, lasciando trasparire un’esigenza di ricordare e ribadire il messaggio di Faber, ripercorrendone temi, genti, storie, luoghi e suggestioni.
Le metriche di un canto antico e sempre sorprendentemente attuale, inconfutabilmente contemporaneo, specchio di ideali e disillusioni di un artista profondamente immerso nel suo tempo, voce degli ultimi e inventore di favole allegre e tristi, lucide visioni e mirabili poesie in musica che toccano la mente e il cuore.
Intrecciando versi del cantautore genovese e storie d’attualità, ripercorrendone il pensiero e l’ispirazione per trasfigurarli in melodia e racconto, canto di festa e di lotta. Il lavoro è poi arricchito da un progetto di arte visiva curato da Cristina Mura,che raccoglie immagini, arti grafiche e dipinti ispirati a De Andrè , alle sue storie e alle sue “anime salve”, alla sua visione sociale e al suo pensiero libertario.

Battista Dagnino: voce, chitarra, bouzouki, armonica
Gerardo Ferrara: voce, percussioni
Tonino Macis chitarra: mandola

Contributo serata € 8,00 (incluso bicchiere di vino)
Disponibilità posti limitata – consigliata prenotazione via mail ([email protected]l.com)
https://www.facebook.com/events/189606231649569/

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