INTERVISTA A VIVIANA CAZZATO

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Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

Il mio percorso artistico credo ci sia da sempre, sin da bambina ho usato il disegno la creatività per esprimere i miei sentimenti le mie emozioni.
Le parole non sono mai state il mio forte!

Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?

Sono sempre stata una divoratrice di fumetti da Dylan Dog ai mitici Marvel, non so se in qualche modo loro hanno potuto influenzare il mio modo di esprimermi, sta di fatto che amo i messaggi diretti senza grandi discorsi filosofici alle spalle.

Poi credo che ogni essere umano sia un po’ come una spugna e immagazzina dentro di se tutti gli input che gli vengono offerti, quindi tutto può influenzare il nostro percorso fatto di cose più o meno piacevoli, ogni individuo rielabora queste informazioni e diventano pittura, scrittura, musica ecc…

Cosa cerchi in arte?

Nell’arte cerco phatos, mi piacciono le cose che prendono lo stomaco, quelle che fanno riflettere, non per forza devono avere un gusto estetico gradevole, ma devono colpirmi, ad esempio un volto dipinto divinamente non è detto che ai miei occhi risulti interessante, per quanto ovviamente apprezzo la bravura dell’esecutore, un altro volto meno preciso ma che esprima dolore, sentimento sicuramente attirerà di più la mia attenzione!

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C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

Per qualche hanno ho trattato con i miei lavori i diritti umani, dall’amore gay, all’eutanasia, allo ius soli, ecc.

Ora mi incuriosiscono i “legami” tra le persone, così complicati e poco lineari, ma forse proprio per questo così affascinanti.
Qual’è il tuo rapporto con il mercato?

Il mercato per me è un enigma, non so cosa piaccia o il perché, a volte mi pare che si seguano delle mode, io mi limito a fare ciò che mi rende felice, ho difficoltà a dare un prezzo alle mie cose.

Per questo motivo, di questo aspetto se se occupa mio marito.

(i miei bambini dicono che ho il manager).

Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?

Non so se si può vivere d’arte, o meglio, sicuramente si può fare con grandi sacrifici e aspettando le occasioni giuste, come in tutte le cose ci vuole bravura, impegno, costanza, crederci un po’ e un pizzico di “culo” farà il resto.

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