Intervista a Stefano Donato

Quando e come nasce il tuo percorso artistico? 
Il mio percorso artistico nasce sin da piccolo avendo la fortuna di avere avuto in famiglia persone come mia nonna che era una collezionista di oggetti antichi e mio padre che aveva fondato una società di ceramiche siciliane.
Da tutto questo, ho sempre avuto una linfa vitale per la mia tendenza artistica e quindi ho cominciato ad andare a bottega da un maestro siciliano che mi ha indirizzato e istruito sulle varie tecniche pittoriche.
Da li’ e’ nata la mia passione e predisposizione per l’arte e ho iniziato a esporre i miei primi lavori partecipando a premi e collettive locali. 
Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?
Il mio percorso artistico si e’ sviluppato in due periodi importanti: il primo quello siciliano in cui mi sono avvicinato molto pur non rimanendone influenzato a quella che era la scuola dei maestri siciliani dell’epoca, poi nel mio trasferimento a Roma dove ho completato i miei studi artistici diplomandomi in arredamento e scenografia, ho incominciato a frequentare l’ambiente del cinema e ho collaborato con alcuni scenografi importanti come il maestro Andrea Grisanti realizzando un’esperienza molto interessante. 
Cosa cerchi attraverso l’arte?
L’arte e’ un’espressione dell’anima.
Attraverso l’arte riesci o cerchi di riuscire a realizzare tutte quelle che sono le tue sensazioni, emozioni, sentimenti in una sorta di magia in cui tu non riesci a capire mai quello che realmente vuoi e puoi realizzare ma al tempo stesso come per incanto tutto si trasforma e si riesce a materializzare in un’incrocio magico di atmosfere ed emozioni.
Cerco e spero sempre di riuscire a trovare attraverso l’arte quella che e’ la mia vera identità e quelle che sono le mie espressioni ed aspirazioni per poter riuscire a superare anche momenti di grandi difficoltà e di grande crisi interiore.
C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?
Come tutti gli artisti viviamo momenti di grande esaltazione ed al tempo stesso di grande depressione.
L’arte e’ una continua ricerca di un qualcosa di indefinito ma al tempo stesso di magico.
Tutti noi siamo portati a cercare e ricercare ma al tempo stesso non riusciamo mai a capire fino in fondo qual’e’ il vero mistero che ci porta e ci trascina a trovare la vera nostra identità.
Qual’è il tuo rapporto con il mercato?
Viviamo una fase molto particolare pieno di dubbi e di contraddizioni.
Sono venuti a mancare certezze ed identità, tutto questo sta portando ad una robotizzazione dell’arte e di quelle che sono le sue vere origini.
Di conseguenza, il mercato in questo momento vive un momento particolare, anch’io ne sono coinvolto ma spero che “la grande bellezza dell’arte” alla fine trionferà.
Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?
Se ne sei convinto vai avanti per la tua strada ma ricordati che ti sei assunto una grande responsabilità.
Francesco Cogoni.
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