INTERVISTA A RICCARDO DI TRANI

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Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

Ho sempre disegnato sin dall’infanzia, dopo una parentesi da grafitaro negli anni 80 ho frequentato lo studio del pittore G. Tangaro imparando a dipingere e sostanzialmente a capire l’arte, Successivamente ho sviluppato una serie pop con i pastelli a olio, ricerca che ho continuato con il digitale fino a farmi influenzare dalla Glitch art, genere di arte che mi ha portato a usare la macchina fotografica, che amo usare per strada dove tutto è più vero.

Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?

L’influenza artistica maggiore è stata tutta la POP Art e la cultura hiphop anni 80 stilisti italiani compresi,e ultimamente la Glitch Arte mi stà coinvolgendo sempre di più.

Cosa cerchi attraverso l’arte fotografica?

Quando fotografo generalmente cerco di catturare immagini in movimento di paesaggi urbani, scene banali che vediamo tutti i giorni.

 

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C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

La parte più importante e che amo di pi§ della mia ricerca è vagare in mezzo al traffico di qualche Città con la mia fotocamera alla ricerca di poesia da immortalare, che per farlo bisogna avere uno stato mentale limpido, equilibrato, insomma, consapevolezza di se e di quello che ti sta’ in torno.

Qual’è il tuo rapporto con il mercato?

Io con il mercato non ho nessun tipo di rapporto.

Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?

Di non farsi illusioni o di provare a fare artigianato che ai mercatini qualcosa si vende.

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pagina facebook: https://www.facebook.com/riccardo.ditrani?fref=ts

Francesco Cogoni.