Intervista a Riccardo Angelini

“Osaka” 45x65cm mixed media on paper

Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

Il mio percorso artistico nasce quasi con me.

Vengo da una famiglia di pittori e mia nonna Dora mi ha insegnato a disegnare facendomi copiare foto di animali sin dalla più tenera età . 

Da bambino ero anche molto interessato, quasi ossessionato, dalle macchie di muffa o muschio che vedevo dal finestrino quando passavo sotto le gallerie in autostrada, così come le nuvole e tutte le situazioni a cui potevo dare una forma.

Più tardi alle belle arti di Bologna grazie all’esame di teoria della percezione e psicologia della forma, sostenuto con la professoressa Manuela Machella ho capito cosa volessi cercare sul piano artistico e due anni dopo ho presentato la mia tesi in pittura alla cattedra di Luca Caccioni dal titolo “la forma nell’informe”.

Insomma il bambino ritornò a giocare.

Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo percorso?

Sicuramente tutta la mia famiglia a partire dal mio bisnonno Tonino Cicconi, pittore autodidatta, sua figlia Dora e mio padre anch’esso pittore e molto bravo.

Il confronto con mio padre è stato sin da piccolo molto frustrante perché invidiavo la sua tecnica ma allo stesso tempo stimolante perché volevo imitarlo e superarlo. Non ci sono mai riuscito ma forse anche per questo ho creato un mio universo artistico.

Gli artisti che hanno influenzato il mio percorso sono: Leonardo Da Vinci che adoro e copio sin da piccolo, Francis Bacon scoperto al liceo artistico e causa di un mio momentaneo abbandono alla pittura (credevo che avesse detto tutto) poi c’è Medardo Rosso scoperto alle belle arti ed è quello che in questo momento sento sensibilmente più vicino. 

Cosa cerchi attraverso la forma d’arte che utilizzi?

Attraverso la forma d’arte che utilizzo cerco di trovare un punto d’assoluto, un ponte con la dimensione spirituale.

Cerco forse anche me stesso, soprattutto durante l’atto di creazione quando raggiungo stati di coscienza alterati. 

“Hokusai” Dialogues solo show Salerno 2015

C’è una parte nella tua ricerca artistica di cui vorresti parlare in particolare?

Sono molti anni che lavoro col disegno e sperimentando innumerevoli tecniche sono arrivato ad acquisirne delle mie, da un paio d’anni ho ripreso la scultura, modellato per esattezza e presenterò ad aprile alla biennale disegno di rimini un installazione dove saranno presenti sculture e disegni di grande formato.

L’installazione coinvolgerà lo spettatore in una dimensione altra, dove visibile ed invisibile cercheranno un contatto.

Qual è il tuo rapporto con il mercato?

Il mio rapporto col mercato lo definirei occasionale, con tendenza verso una stabilità positiva.

Alti e bassi per evitare di annoiarsi troppo comunque!

Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?

Ad un artista che vorrebbe vivere d’arte consiglierei di guardarsi allo specchio e ripeterselo guardandosi negli occhi.

“Hiroshima”2017 mixed media on paper 115x120cm

Pagina fb: https://www.facebook.com/RiccardoAngeliniArt/

Sito: http://riccardoangelini.it/

Instagram: https://www.instagram.com/_riccardoangelini_/

Francesco Cogoni.

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