Intervista a Pierugo Orsolini

Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

Disegno e dipingo da sempre.

Frequentai l’istituto d’arte Passaglia di Lucca.

Per ragioni di lavoro iniziai a esporre solo nel 1990.

Ora ho 80 anni.

Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?

Il PITTORE che mi ha influenzato è SIQUEIROS. 

La materia da sempre mi ha affascinato.

Cosa cerchi attraverso l’arte e c’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

Il giorno che circoscrissi le mie immagini a quattro soggetti: particolari di porte,di finestre, tetti e scorci vari ma sempre in ambito rurale o comunque di degrado e abbandono quasi totale, decisi che dovevo inventarmi una tecnica nella quale il tatto era determinante.

Usando materie e polveri di varia granulometria con aggiunta di colle e colori liquidi, riuscii a far “VEDERE” con il semplice fatto anche alcuni IPOVEDENTI.

E venne il successo di pubblico che mi gratifico’ per anni, portandosi a casa da 1 a 6 quadri per volta.

I miei lavori sono in collezioni pubbliche e private in gran parte d’Italia, Isole comprese, di Europa, fino alla Finlandia, in Canada e Stati Uniti.

Le personali giro 25 e numerose MARGUTTIANE (o collettive).

Qual è il tuo rapporto con il mercato?

Oggi il rapporto è duro.

E per quelli della mia categoria, credo altrettanto, la crisi esiste ed è forte.

Se non sei invitato,rimetti i quattrini, contrariamente a prima che recuperavo largamente le spese.

Oggi per variare, mi dedico all’Astratto.

Tanto non lo vendo, magari li regalo agli amici.

Le mie attuali quotazioni non sono più alla portata della CLASSE MEDIA, (quella che acquistava dal sottoscritto) che non esiste PIÙ.

Mai mi sono rivolto o prestato a compromessi con nessuno, ne ho chiesto e pagato nessuno, tanto meno ho contattato politici.

Oggi il mercato e fermo ma meno quello dei QUOTATI.

Ho veduto nella mia vita tanti pittori bravi e non bravissimi, arrampicarsi sugli specchi e cambiare colore politico.

Molti di loro oggi vanno per la maggiore. 

Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?

Cosa consiglierei in questo contesto ad un giovane artista…

Prima di tutto divertiti, fallo per te.

Se sei bravo davvero, forse con pochi compromessi ARRIVERAI!

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Francesco Cogoni.

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