INTERVISTA A PAOLA DARDO

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Quando e come nasce il tuo percorso artistico?
Disegno da quando tengo la matita in mano.
Sono cresciuta disegnando personaggi dei cartoni animati e dei fumetti.

A trent’anni un cambiamento nella mia vita fa si che inizi a frequentare l’Accademia di belle arti di Reggio Calabria.
La mia vera insegnante però è stata un’artista che abita a Reggio, Aurelia Nania, che mi ha preso sotto la sua ala protettiva e mi ha permesso di frequentare la sua bottega.
Guardarla lavorare mi ha insegnato molto.
E ho iniziato a dipingere la mia storia.
Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?
Ciò che mi ha portato ad iniziare il mio percorso artistico è stato l’andare a vivere a Reggio Calabria.
Li ho “incontrato” sul mio cammino Kandjnsky con il suo “lo spirituale dell’arte”
 E poi tutte le persone che hanno lasciato un segno nella mia vita, hanno influenzato il mio lavoro.
Il mio modo di dipingere é dettato dalle mie emozioni.
Esprimo il mio stato d’animo che cambia al contatto con gli altri.
Cosa cerchi attraverso l’arte?
Dipingere è il mio modo di comunicare.
Dipingo perché ne sento il bisogno.
Bisogno che tutto ciò che lavora al mio interno esca fuori per potersene liberare.
Il mio mondo viene riversato nei miei quadri.
E mi metto a nudo per potermene liberare.
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C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?
Esprimo il mio essere donna.
Il mio modo di esserlo.
E racconto la mia vita nell’altalena delle mie emozioni.
Mi perdo nel colore.
Nel gesto.
Compongo un puzzle.
Pezzettino per pezzettino fino a riuscire ad arrivare, un giorno, a vedere il disegno nel suo insieme.
Qual’è il tuo rapporto con il mercato?
Mi sono appena immessa nel mondo dell’arte.
So che i miei lavori sono difficili da vendere.
Ma non so fare altro.
Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?
Dipingere per me è una necessità.
Spero nel tempo che possa diventare anche il mio sostentamento.
Quello che posso consigliare è di provarci.
Un domani, quando mi guarderò indietro, vorrò essere certa di aver fatto tutto il possibile.
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Francesco Cogoni.