Intervista a Narcisa Monni

QUALCHE DOMANDA ALL’ARTISTA NARCISA MONNI

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Quanto ed in che modo ha influito l’accademia sul tuo lavoro ?
L’accademia è stata una occasione di confronto e di crescita.
Sono partita dalla pittura per arrivare all’arte concettuale; esperienze che fanno parte della mia formazione e del mio lavoro attuale.
Credo che alcuni incontri siano stati fondamentali, oltre alla storia dell’arte.
Come nasce il tuo percorso artistico ?
Io sono un’artista concettuale, la pittura è semplicemente uno dei mezzi che utilizzo.
Esistono nel mio lavoro due anime differenti: una che tende alla purezza, allo slancio che si può vedere in alcune sante o nella innocenza degli animali; l’altra, che tende all’intimità del quotidiano, della vita personale che diventa la vita di tutti.
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C’è un rapporto con il dolore nelle tue opere ?
Il mio rapporto col dolore è quotidiano.
Sento il mondo, il suo peso.
Non esisto solo per me e nonostante il mio evidente “egoismo”, porto il peso degli altri senza che nessuno me lo chieda.
Che responsabilità ha la società verso gli artisti ?
Dovrebbe curarli, conservare e studiare il loro lavoro.
Dovrebbe proteggere quella parte pura, spirituale dell’umanità che risiede negli artisti.
Cosa consiglieresti ad un giovane che si avvicina all’arte ?
Studiare e lavorare tanto.
Non risparmiarsi, ma soprattutto coraggio.
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Francesco Cogoni.