INTERVISTA A NADIA TURELLA

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Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

Nasce quasi per caso da autodidatta agli inizi degli anni 90 e ne resto subito affascinata di questo genere artistico definito moderno e contemporaneo, i primi lavori risalgono al 2004.
Per questo motivo mi considero più un semplice esecutore che non un artista proprio perché non ho mai frequentato una scuola.

Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?

Molti artisti  quali: Mimmo Palladino, Mimmo Rotella, Alberto Burri, Pierre Armand, Gedmon, Christo, Fontana, Warhol, Turcato, Ha Shult e altri ancora.

Cosa cerchi attraverso l’arte?

Trasmettere emozioni a colui che guarda un mio lavoro, perché ritengo che l’emozione di un lavoro finito, non debba restare nel mondo di colui che lo ha realizzato, ma riesca a colpire l’attenzione anche dello spettatore più scettico, appunto emozionandolo.
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C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

Amo lavorare la plastica con particolari phone a 1000 gradi a mani nude perché solo così riesco a sentire la materia.

è detta tecnica dell’accartocciamento e della combustione.

Uso anche il lancia fiamma.

Particolarmente interessata ai lavori di alberto burri ma anche Pierre Armand con i quadri scultura.

Qual’è il tuo rapporto con il mercato?

Non ho rapporto

Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?

Donare il proprio cuore e la propria mente e non pensare di realizzare un lavoro solo per venderlo e quindi guadagnarci, ma realizzarlo per esprimere la propria anima.

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Profilo facebook: https://www.facebook.com/nadia.turella?fref=ufi

Francesco Cogoni.

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