INTERVISTA A MICAELA ZAMBARDI

Quando e come nasce la tua passione per la scrittura?

La passione per la scrittura è nata insieme a me, ho sempre scritto fin da bambina poi crescendo ho ampliato il mio modo di scrivere specialmente nell’adolescenza .

Ho trascorso un lungo periodo senza scrivere quasi dimenticando, mentre stavo preparando un evento benefico sono venuta a contatto con molti artisti che hanno stimolato ed incoraggiato di nuovo la mia vena.

Da qui è nato un nuovo percorso artistico che si è sviluppato nel corso degli ultimi anni e che mi ha consentito di esplorare nuove strade .

Quali persone, situazioni o scrittori hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?

Il mondo dell’arte e della cultura hanno così aperto nuovi orizzonti nella mia anima consentendomi di esprimere in svariate forme le mie poesie.

Il poeta che in assoluto preferisco è Leopardi ma amo molto anche alcune poesie di Konstantinos Kavafis e Jorge Luis Borges, ognuno di questi a loro volta hanno influenzato la mia prospettiva di vita allargando la visuale dell’essere e la conoscenza profonda dei sentimenti.

Ogni pensiero racchiude una piccola perla destinata ad essere indossata e portata con rispetto.

Cosa vuoi esprimere attraverso la scrittura?

Le mie poesie trattano temi diversi sempre legati alla vita sociale ed alla fragilità del nostro essere di fronte alle avversità della quotidianità spesso interrotta da eventi che ci costringono a maturare decisioni con diverse sfaccettature ma che ci consento di accrescere la nostra anima.

Ogni esperienza lascia un segno sta a noi trasformare e plasmare il vissuto nell’essenza della nostra vita portando nuovi elementi su cui lavorare.

Scrivere mi consente non solo di esternare la mia esperienza o il mio vissuto ma mi permette di approfondire alcuni aspetti del mio vero io, in sostanza è come un viaggio introspettivo, un mettersi a nudo e riscoprire lati assopiti o sopraffatti dalla vita quotidiana.

Guardare le diverse situazioni o ciò che ci circonda con occhi diversi soffermandosi sui punti che normalmente passano inosservati per riuscire a trasmettere e risvegliare nuove emozioni.

C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

La raccolta che ho pubblicato contiene diverse tipologie di poesie nasce da un percorso conseguito negli anni, in essa ho voluto racchiudere diversi momenti della mia vita e della mia maturità come scrittrice gli stili infatti non seguono uno schema preciso e si diversificano a seconda degli stati d’animo dal più semplice al più complesso a volte rinchiuso nell’ermetismo.

Qual’è il tuo rapporto con le case editrici e che possibilità ci sono di emergere per un giovane scrittore?

Al giorno d’oggi trovare una casa editrice che pubblichi una raccolta di poesie è difficile da trovare perché è un tipo di pubblicazione che non da grossi riscontri come invece può esserlo un romanzo o un racconto, il pubblico non pare interessato alla poesia quindi ho dovuto pubblicare la mia raccolta a spese mie e a livello locale.

E’ stata una soddisfazione personale che però ha trovato riscontro nelle varie presentazioni che ho fatto e quindi sono molto contenta del risultato ottenuto.

Cosa consiglieresti ad uno scrittore che vorrebbe vivere di quest’arte?

Un consiglio che vorrei dare a chi vuole intraprendere la carriera da scrittore è quella di non arrendersi, anche se non è facile vivere di questo lavoro e le possibilità di emergere sono ridotte ritengo che realizzare la nostra opera sia un viaggio che vale sempre la pena di affrontare soprattutto per noi stessi.

Associare la pittura alla scrittura è un buon elemento per accrescere i contenuti, io non sono pittrice ma mi sono avvalsa spesso di artisti pittori unendo le due arti in un unico evento dove la cultura mescola ed unisce lo scritto con i colori.

Anche la musica e la scrittura sono ottimi insieme regalano momenti magici a chi ascolta.

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Francesco Cogoni.