INTERVISTA A MARIO MORELLI

Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

Quando? Da piccolo, avevo 6/7 anni copiavo le copertine dei Tex a matita.

Nasce spontaneamente, avevo ed ho il bisogno di disegnare piuttosto di andare a giocare a pallone o altri giochi ero a casa a disegnare… disegnare… disegnare…

Quali persone, Artisti ed episodi hanno influenzato il tuo lavoro?

La persona che ha influenzato e continua a farlo è mio fratello, persona molto preparata e importantissima per me, perché mi ha fatto scontrare con la realtà artistica che mi circonda…

Gli artisti che hanno influenzato in questo ampio e variegato campo ce ne sono tanti, in particolare Andrea Martinelli, Andrea Chiesi, ma anche l’inarrivabile Luciano Ventrone, Lucian Freud, ma anche l’eccentrico e schivo Maestro Alessandro Baggi che lo definisco flessibile e completo artista fumettista e sceneggiatore di Dilan Dog.

Cosa cerchi attraverso l’arte?

Non sono capace di propormi sono molto timido, non sono capace di parlare…

è la mia pittura che parla, cerco di esprimermi attraverso essa.

C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

La mia ricerca è volta soprattutto a trasmettere le mie emozioni, mi piace indagare nella figura umana per ricercare il sottile confine tra l’interno e l’esterno, facendo assaporare a chi guarda il quadro anche le più piccole sfumature della pelle…

Non voglio togliere la somiglianza al soggetto raffigurato, lo voglio impreziosire, lo umanizzo, lo rendo espressione di ciò che sento e vedo dentro di me.

C’è la mia sofferenza, la mia forza, la mia debolezza…

Qual’è il tuo rapporto con il mercato?

Il mio rapporto con il mercato è Pessimo, non sono capace di propormi, di vendermi e questo mi penalizza parecchio….

Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere di arte?

Un’altra domanda?…

lavorare, proporre, confrontarsi.

Io vivo di Arte perché è dentro di me…

è con me.

Sito: http://www.mariomorelli.it/

Profilo facebook: https://www.facebook.com/morellimariopittore?fref=ufi

Francesco Cogoni.

I commenti sono chiusi.