Intervista a Maria Antonietta Spiga

Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

Non ho un vero e proprio percorso artistico, nonostante abbia frequentato il liceo artistico. Mentirei se dicessi che quella scuola mi ha portato a coltivare la mia passione innata.

Ora sono arrivata a questo punto grazie alla passione artistica che ha sempre pienamente fatto parte della mia vita.

Non riuscirei ad immaginare il mio mondo interiore senza l’arte, non l’ho mai fatto, infatti fin da piccola ho sempre provato un’attrazione verso le immagini, ma soprattutto i colori.

Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo percorso?

Non ho dei punti o persone precise a cui ispirarmi, ma sinceramente il fatto di avere in famiglia parenti che hanno avuto il coraggio di dare sfogo al proprio estro artistico non solo per soddisfazione personale ma portandolo ad un pubblico mi ha influenzato.

Cosa cerchi attraverso la forma d’arte che utilizzi?

Spero di poter portare anche la mia forma d’arte oltre, cercando di creare un interesse anche verso un pubblico che non conosce, perché credo, ma soprattutto spero che analizzando ciò che faccio possano allargare il proprio orizzonte artistico ad altre forme d’arte.

C’è una parte nella tua ricerca artistica di cui vorresti parlare in particolare?

Un particolarità dei miei disegni a colori è il fatto che tendono ad andare verso una tavolozza di colori freddi.

Inizialmente non avevo badato a questo particolare perché tendevo ad utilizzarli spontaneamente, forse per il senso di serenità che danno alla vista ed al cuore.

Qual è il tuo rapporto con il mercato?

Non ho un rapporto diretto vero e proprio con il mercato, però sarebbe un sogno poter vivere e realizzarmi attraverso questa dote.

Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?

Non diventerebbe un lavoro ma la realizzazione del mio sogno, quindi consiglierei a chiunque voglia vivere dalla rendita della propria arte, di essere sempre se stesso e di non farsi coinvolgere dalle deviazioni che il mercato può imporre al proprio stile.

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Francesco Cogoni.

 

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