INTERVISTA A MANU INVISIBLE

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Quando e come nasce il tuo percorso artistico ?
Inizia nel XXI secolo con una sperimentazione prima a livello cartaceo e successivamente su parete, tramite tecnica spray.
Quali artisti hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro ?
Devo tanto ai miei amici, sia per quanto riguarda la vita privata che quella artistica.
Ad influenzarmi più direttamente invece è tutto quello che mi circonda, le esperienze di vita, i viaggi per il mondo ma anche l’arte italiana di cui vado molto fiero.
Cosa cerchi in arte ?
Nell’arte cerco, una valvola di sfogo e un opportunità per stare al mondo.
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C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare ?
In generale punto sempre a un taglio artistico poliedrico, che consiste nello sperimentare sia diverse tecniche che diversi soggetti e stili, credo che l’arte debba ancor oggi garantire un approccio con diverse sfaccettature e un campo di sperimentazione molto vasto.
Qual’è il tuo rapporto con il mercato ?
Il mercato dell’arte è vario, mi son sempre mosso autonomamente avendo molta libertà.
I mio raggio d’azione è legato alle opere pittoriche su piccolo formato, ma principalmente all’ambito della Street art e del Writing, Decorazione di ambienti e Arte muraria su commissione.
Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte ?
L’artista per molti non è un lavoratore, io invece credo che creare arte sia un grande lavoro anche perché risulta tra i più difficili e impegnativi.
A un artista che vorrebbe vivere d’arte direi che per farlo, occorre seminare tanto, ma serve ancor di più una pazienza che ho imparato ad avere nel mio percorso artistico…
Francesco Cogoni.
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