INTERVISTA A LUCA POERIO

Stasera alle ore 18.30 nello spazio Bar dell’exma verrà inaugurata una micro personale del fotografo e collagista Luca Poerio. Vi aspettiamo numerosi!

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Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

Tutto è iniziato quando vivevo a Londra dove ho comprato la mia prima macchina fotografica.

Da li la passione per la fotografia che mi ha portato prima in Spagna come studente di fotografia e poi in Messico dove ho lavorato sei mesi come fotografo.

Dopo il Messico sono tornato nuovamente in Spagna dove fortuna ha voluto che al posto di fare un semplice corso di fotografia avanzata fossi preso come ”Becario” all’interno della scuola e quindi offrendomi la possibilità di fare il Master di fotografia contemporanea e progetti personali, in pratica lavorando nella scuola anziché pagarmi in soldi mi pagavano il master, la scuola si chiama EFTI, Madrid.

Durante lo svolgimento del Master dalla durata di un anno abbiamo avuto una classe di collage, da li è iniziato il boom dalla quale non mi sono mai fermato.

Approssimativamente ho iniziato attivamente da settembre 2015 e a oggi ho quasi 200 collage nel mio catalogo.

Quali artisti hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?
So che non sarebbe una cosa da dire, ma stranamente non ci sono stati artisti alla quale mi sono ispirato in particolare, per lo meno di forma conscia.

Sono sempre stato affascinato dal surrealismo di Dalì ma ho iniziato a fare i miei collage senza uno studio previo dell’arte.

Cosa cerchi in arte?
Non so neanche io ciò che cerco con i miei lavori.

Non c’è un messaggio che voglia lanciare o un emozione nello specifico che voglia esprimere.

Tutto il processo creativo è completamente inconscio, faccio i miei lavori ritagliando elementi che per un qualche motivo mi interessano ed una volta ritagliati, un po’ come un puzzle, vedo come possano combaciare gli uni con gli altri.

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C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

Non ho l’interesse di ricercare appunto un qualche significato.

Il processo creativo oltre ad essere inconscio è anche casuale.

Quasi la totalità delle mie opere viene da riviste che mi regalano o che riesco a procurarmi in qualche maniera.

Non posso sapere quindi cosa troverò nelle riviste, quali elementi e quali personaggi ritaglierò.

Qual’è il tuo rapporto con il mercato?

Avendo recentemente terminato gli studi ed essendo tornato a Cagliari da pochi mesi sto iniziando a muovere i primi passi nel mondo del mercato, e devo dire che sembra di camminare su un terreno molto fangoso, se non addirittura delle sabbie mobili.

Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?
Bé a chiunque voglia provare a vivere d’arte consiglio di avere sempre un piano B.

Oggigiorno gli artisti a livello mondiale che vivono d’arte sono pochi ed inizialmente è facile illudersi.

Il mio consiglio è di non scendere a compromessi svalutando la propria arte con prodotti di merchandising.

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pagina facebook: https://www.facebook.com/lucapoeriocollage/?view_public_for=207151112988983

Instagram: https://www.instagram.com/lucapoe/

Francesco Cogoni.