INTERVISTA A GRAZIANO LOCATELLI

Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

Con il senno di poi ho capito che ho iniziato a coltivare il terreno del mio lavoro da bambino, inconsciamente verso una direzione definita, amavo distruggere gli oggetti e ricomporli, passavo ore a fissare i dipinti in casa mia immaginando una tridimensionalità e disegnavo moltissimo.

Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?

Quando frequentavo la seconda media attraverso un libro di educazione artistica vidi un opera che credo mi abbia segnato per sempre ” relatività ” di Esher, perché dal mio punto di vista stravolgeva i canoni realisti attraverso la matematica.

Nel corso degli anni ho amato tanti artisti dell’arte visiva i futuristi i dadaisti fino a molti artisti contemporanei ma per rispondere esattamente alla tua domanda posso dirti che l’unico genitore artistico e culturale che ho avuto è Iggy pop, questa rock star statunitense mi ha insegnato attraverso i suoi dischi e la sua storia che nell’arte tutto è possibile e che lo studio, la perfezione, la bellezza e le conoscenze non servono se non hai l’idea, il talento ed il tuo discorso molto chiaro a te stesso.

Cosa cerchi attraverso l’arte?

Cerco di comunicare, è il mio mezzo e desidero semplicemente evolvere la storia dell’arte attraverso le mie idee e i materiali che utilizzo.

C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

La mia ricerca avviene attraverso il lavoro stesso, durante la vita quotidiana ed i ricordi.

Il mio linguaggio sono le fratture dei miei muri, attraverso queste cerco di stimolare l’immaginazione di coloro che osservano le mie opere e trasportarli negli spazi desolati a cui mi ispiro.

Qual’è il tuo rapporto con il mercato?

Fortunatamente buono e ad oggi solo a livello nazionale.

Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?

Non ho grandi consigli, quel che posso dire è che senza una vera idea non si può far nulla di buono quindi forse prima di imparare tecnica e storia va capito se veramente si può creare qualcosa di nuovo e che ti renda riconoscibile.

Senza l’idea a mio avviso non si crea, siamo geneticamente diversi l’uno dall’altro, sarebbe bene che tutti gli artisti lo dimostrassero attraverso la loro cifra artistica.

Pagina: https://www.facebook.com/grazianolocatelliart/

Francesco Cogoni.