INTERVISTA A FRANCESCO IAQUINTA

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Quando e come nasce il tuo percorso artistico?
Il mio percorso artistico nasce da molto lontano nel tempo, avevo 10 anni e usci in Italia il primo Uncanny x-men 1 di Chris Claremont e Jim lee, da quel giorno non mai più smesso di disegnare, non ho mai frequentato scuole di disegno e sono un autodidatta, il mio primo lavoro pubblicato è stato nell’albo “Vite Diesel” edito da Pavesio editore, successivamente mi propongo come disegnatore all’Emetreservire di Fabrizio DeFabrittiis (questo è stato ufficialmente il mio esordio da professionista) successivamente  con L’AndreaBacci editore per il quale ho disegnato la miniserie Ladyviola, poi un per un web comics Spagnolo, Theory M.
Successivamente ho cominciato a collaborare con alcuni scrittori americani Come Raphael Moran (Ape Entertaiment: Markosia enterprises) con il quale ho disegnato Chrononuts (che verrà pubblicato da Action Lab con la variazione del titolo) e SuperEgo per SuperEgo press e Dream Reavers:7 Sins (SuperEgo press).
Nel frattempo riesco a strappare un contratto per uno studio ombrello dell’Image Comics la Akuzio LLC che aveva pubblicato Vescell in 8 numeri per la stessa Image, Purtroppo il mio progetto con loro DeathUtopia si arenò senza un nulla di fatto.
Nel Frattempo ho i primi contatti Con la Texana Nas Publishing perla quale disegno il primo numero di The Cursed and The Damned e contemporaneamente approdo alla  Passenger  Press di Christian  Marra con il quale pubblico il mio primo fumetto come autore unico,  RumbleKid, che dopo l’essersi esaurito dopo breve tempo, vengo nominato al Permio Boscarato 2015 al Treviso Comicbook festival nella categoria Autore unico di copertina, Successivamente Con Alessandro Di Virgilio disegno  per Aurea Editoriale il racconto “il leone di Ghiaccio”.
In contemporanea su fronte americano Pubblico il Oneshot Los Ojos per PopGoesTheIcon Scritto da Trevor Mueller (nominato all’Harvey awards nella categoria miglior webcomic con Albert the Alien) e con Leonardo Valenti (Romanzo Criminale -La serie) prendo parte al Progetto Amazzoni edito da Passenger Press.
In breve tempo arrivano due Racconti per Heavy Metal Magazine “Lawman Dirge” scritto da Alessio Landi(Heavy Metal, Kleiner Flug) di cui siamo i creatori e “Get Out of Hell Free Card” scritto da Cody Sousa, tutti e due di prossima pubblicazione, nel frattempo collaboro Con Ryan Lindsay (Vertigo ,Darkhorse) sul suo sci-fi webcomic”Curriculum” e “Littleman in the House” di prossima pubblicazione per Comixtribe non ché su un progetto top secret.
Attualmente sono al lavoro sulla miniserie americana Croak per Altena comics scritta da Cody Sousa e di prossima uscita e con Mark Bertolini (215 ink, Idw,Heavy Metal) ho creato il  progetto pulp “Secret City” che verrà serializzato sul terzo numero della rivista  “Out to the Blue” edita da Stache Publishing.

Quali artisti hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?

Gli artisti che maggiormente hanno segnate e influenzato il mio percorso stilistico sono stati molti ma in particolare John Byrne con i suoi vendicatori della costa ovest e il suo ciclo di  x-men, i fratelli Kubert, Greg Capullo, Mark Texeira, jim lee e il compianto Darwin Cooke e i più recenti come Raphael Albuquerque e Ryan Ottley.

Cosa cerchi in arte?

Cerco principalmente la freschezza, un buon storytelling dinamico  e un buon disegno.

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C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

La mia continua ricerca del segno e del migliorarmi, non mi accontento mai, sperimento sempre e cerco determinate soluzioni che si sposino con quello che mi piace del fumetto, studio molto e faccio anche molto, maggior parte delle quali rimangono nei miei hard disk o cassetti, osservo molto e sostanzialmente leggo tanto anche se non come una volta, ho imparato a scremare e a selezionare.

Qual’è il tuo rapporto con il mercato? 


Ma sinceramente  abbiamo un rapporto complicato, non lo capisco ma tendenzialmente non seguo le mode e non mi piacciono i fenomeni del momento, se una cosa va  tendenzialmente a me non piace, prediligo gli editori indipendenti molta più creatività ed estro.
Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?Di trovarsi un lavoro  per sostentarsi finché non è pronto per dedicarsi completamente a quello che ama fare, il vivere di arte, che si sa è molto complicato è come costruire una casa sull’acqua (si una casa non una nave) non sai mai in che direzione andrà e a volte avere un ancora ti permette di rimanere a galla fino a che non sei pronto a lasciare la riva e salpare.


Amazzoni

mi potete trovare alla mia pagina deviant:
http://francescoiaquinta.deviantart.com/gallery/
Francesco Cogoni.
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