INTERVISTA A FRANCESCA BARNABEI

fbarnabei_2d0583fdbe104b4e7b6b754e287b4caf
Quando e come nasce il tuo percorso artistico?
Nasce con me e si sviluppa in ogni passo iniziando dalle notti passate a dipingere in un’antico palazzo a Venezia, dove abitavo per poi continuare in migliaia di scatti fotografici e liriche, scritte a fiumi, per culminare in ricerca dove la mia arte ha spopolato per il connubio delle tre cose in una sola…
Foto stampate su tela e poi dipinte ad olio, con parti create ex novo, accompagnate sempre da parole… per poter toccare il cuore.
Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?
Sicuramente più che le persone la Vita mi ha influenzato, per quanto io la ami in ogni forma, dalla foglia caduta al sasso per la strada…
Io scatto l’istante e lo consegno all’Eternità…
Cercando di afferrare anche solo per un attimo quella serenità o gioia o emozione di cui abbiamo tanto necessità.
Cosa cerchi attraverso l’arte?
E credo che con la seconda posso aver in parte risposto alla terza: cerco, con forza e sopratutto passione di trasmettere la gioia che la Vita sa darci in ogni piccola cosa, come anche la valenza della nostra anima in quest’epoca di consumismo esasperato, dove abbiamo dimenticato la parte più importante da ascoltare: il cuore.
 image
C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?
La parte più importante della mia ricerca ha portato a una maggiore attenzione verso quella che prima era considerata una branchia minore dell’ arte: la fotografia.
Come il famoso storico dell’arte Vittorio Sgarbi ha sottolineato, questo connubio che ho trovato tra pittura e fotografia ha dimostrato quanto si possa dire che dietro una macchina fotografica, pur nell’atto meccanico, esiste un’anima che vibra… e un’emozione da trasmettere.
Qual’è il tuo rapporto con il mercato?
Il mio rapporto col mercato è stato ed è molto buono, oltre ogni aspettativa mi sono ritrovata l’interesse reale del pubblico, al di là degli eventi che sono diventati sempre più a circolo chiuso, quindi quasi sempre tra soli artisti ed esperti del settore.
Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?
Consiglierei quindi di riportare l’arte tra la gente, di cercare un confronto diretto e veritiero con le persone, anche quelle di tutti i giorni.
Sono loro che decidono e fanno il mercato!
la-via-delle-fate-44x77
Francesco Cogoni.
Precedente INTERVISTA A CHIARA BEGGIATO Successivo INTERVISTA A CARLA PISTOLA