INTERVISTA A FABIO MARIANI

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Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

Credo tutto sia iniziato quando ero molto piccolo, forse avevo tre o quattro anni, fu in quel momento che incominciai a disegnare, era il mio modo per comunicare e cercare attenzione.
Negli anni a seguire ho continuato a disegnare senza sosta e come se fosse la più naturale delle scelte, ho frequentato il liceo artistico e l’Accademia di belle arti di Roma, indirizzo scenografia, perché a quel punto non volevo avere un insegnante di pittura, piuttosto studiare le tecniche pittoriche, cosa che ho fatto seguendo anche corsi di restauro.
Quali artisti hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?

La lista potrebbe essere infinita, perché ai grandi maestri della pittura, bisognerebbe aggiungere anche registi cinematografici, fotografi, scrittori, poeti, musicisti ecc…
Tra i primi comunque, Rembrandt, Caravaggio, Vermeer, Friedrich, Monet, Boccioni, Boldini, Malevic, Rothko, Pollock, De Chirico, Bacon, Burri, Kiefer…

Cosa cerchi in arte?

L’arte è uno dei modi in cui l ‘essere umano, attraverso l ‘espressione del suo lavoro, cerca di capire se stesso e il suo rapportarsi con il mondo, l’artista compie una verifica costante del sé, immergendosi in profondità attinge e succhia l’essenza simbolica di un inconscio collettivo.

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C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

In questi ultimi anni ho lavorato su un idea di paesaggio, stratificato, sfumato, liquefatto, materico…

quasi una grammatica nuova per raccontarlo e rappresentarlo. Orizzonti si sovrappongono innumerevoli, e non si capisce più il confine tra l ‘acqua, il cielo, la terra, che non pensavo neanche di rappresentare, ma che appaiono come memorie, riminiscenze, squarci di luce.

Il paesaggio come metafora geologica della stratificazione della nostra cultura millenaria, migliaia di informazioni sedimentate nel D.N.A di ognuno, che condizionano il nostro pensare conscio e inconscio.

Qual è il tuo rapporto con il mercato?

Il sistema del mercato dell’arte è complesso, diciamo che non sono molto introdotto.
Sono un tipo abbastanza introverso e piuttosto orso, non sono un frequentatore di salotti buoni.
Nonostante ciò, mi capita di vendere le mie opere e non solo in Italia, alcune sono in collezioni in Inghilterra, Francia e Cina.
Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?
Forse consiglierei di non seguire mode, guardare tanto al passato quanto al presente, studiare per migliorarsi sempre, andare avanti cercando di raccontare la propria visione più onestamente possibile…

non so se riusciranno a vivere d’arte in questo modo, ma è l’unica formula che conosco, penso che la coerenza e la serietà in un percorso artistico alla fine paghi.

OLTRE ALBA - fabio Mariani- 123 x 144 cm -olio e materia su tela- anno 2013

Pagina facebook: https://www.facebook.com/Fabio-Mariani-pittura-805359146192772/

Francesco Cogoni.