INTERVISTA A DOREEN GROSSMAN

Ora che vi presento Doreen Ne approfitto per segnalarvi un workshop che si terrà Domenica, 2 Ottobre 2016, dalle ore 17:00 alle 19:00 ai Giardini Pubblici di Cagliari.

La Großmann propone un super workshop di un paio d’ore, per esplorare degli schemi belli e nuovi di passing con 4/5 oggetti in due.

“Farò vedere con le clave, ma se volete partecipare con palline, cappelli o altro siete i benvenuti (ci sono tante variazioni possibili anche con altri oggetti!). 

Minis o Prechacs sono schemi di passing in cui sono coinvolti meno di tre oggetti a persona.

Noi ci concentreremo sopratutto su delle figure con due giocolieri – stando spalla a spalla, cioè aperti al pubblico per maggiore visualità e contatto. Questi schemi sono tecnicamente facili, accessibili anche a chi giocola da poco al fine di esplorare questo affascinante lato della giocoleria!”

Quanto?
15€ da pagare sul posto 

Registrazione via facebook o email direttamente da me: [email protected]

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Quando e come nasce il tuo percorso artistico – performativo?
Ho cominciato con la giocoleria come autodidatta più di 15 anni fa.

Il mio interesse sì è focalizzato già dall’inizio sul passing e ho cominciato quasi subito ad esibirmi con diversi gruppi e progetti.

Il passaggio ad un discorso più professionistico è cominciato con il lavoro per la compagnia inglese Gandini Juggling (www.gandinijuggling.com) nel 2007.

Da allora mi alleno in modo più continuo e ho potuto conoscere tante realtà diverse del mondo performativo.

Quali artisti hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?
Il lavoro vario e impegnativo con Gandini Juggling mi ha dato fiducia nelle mie capacità e mi ha fatto crescere come giocoliere, come performer e persona.

Cosa vuoi esprimere attraverso la tua performance?

Per la maggior parte faccio spettacoli con delle compagnie di performance e l’obiettivo varia dal puro intrattenimento e divertimento a un discorso più artistico che può evocare pensieri e/o critiche di vari aspetti della società o del mondo performativo.

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C’è una parte della tua ricerca tecnica di cui vorresti parlare in particolare?
La parte della giocoleria che mi interessa di più è il passing.

Con l’aiuto della teoria Prechac, una notazione di siteswap, ho la possibilità di trovare sempre nuovi schemi, figure e ritmi da giocolare con uno o più partner.

Il mio obiettivo è di diffondere degli schemi facili e belli di passing trovati con la notazione Prechac e magari così creare un interesse anche per la teoria.

Quale è il tuo rapporto con il mercato, si può vivere di un mestiere come il tuo?
Io ho la grande fortuna di essere entrata nel mercato professionistico attraverso il lavoro con Gandini Juggling.

A parte il lavoro con la compagnia lavoro anche per altri, faccio altri progetti e insegno.

Però devo dire che la maggior parte del lavoro entra con Gandini.

Tutto sommato ci vivo bene, sempre però mantenendo uno standard di vita abbastanza basico.

Senza l’appoggio ad una compagnia forte immagino che possa essere molto duro farsi conoscere e trovarsi un giro di clienti.

Cosa consiglieresti ad un artista-performativo che vorrebbe vivere d’arte ma proprio non sa come cominciare?
Dipende molto a cosa vorrebbe fare e dove vive o dove vorrebbe esibirsi.

Un mercato che sembra molto aperto ed accessibile sono i festival con degli spettacoli di strada.

Per una performance più artistica, per esempio da mostrare a teatro, può essere molto più difficile trovare dei teatri che prendono il rischio di programmare una performance di circo/nuovo circo.

Lì, altri paesi possono essere più accessibili, tipo la Francia, o anche l’Inghilterra.

Comunque, il consiglio mio è di non arrendersi mai, di seguire le proprie idee e sogni e d’insistere.

Ci vogliono degli anni per far crescere un’idea finché prende forma sul palco e diventa accessibile ad un pubblico.

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sito web:
https://doreengrossmann.wordpress.com/

Francesco Cogoni.

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