Intervista a Basilio Scalas

Quando e come nasce il tuo percorso artistico? 
Fin da bambino ho disegnato su fogli di carta frammenti della realtà che mi circondava.
Per vari decenni non ho più disegnato perché ho dovuto impegnare il mio tempo ad altre necessità.
Ho ripreso a disegnare e poi a pitturare nei primi anni ottanta.
Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?
A me piace l’arte in generale.
Le opere di tanti grandi artisti sono di stimolo alla mia passione artistica.
Non non sono stato influenzato da qualcuno in particolare. Io sono un “istintivo”.
Il mio artista preferito è Van Gogh.
Uno stile molto lontano dal mio.
Cosa cerchi attraverso la forma d’arte che utilizzi?
Trasformo in immagini certi miei pensieri e sensazione che scaturiscono dalla realtà che mi circonda.
Nelle immagini che io realizzo voglio rappresentare la mia interpretazione di avvenimenti e fatti reali.
Talvolta in modo ironico ed altre in modo drammatico.
C’è una parte nella tua ricerca artistica di cui vorresti parlare in particolare?
Come ho già detto il mio modo di pitturare non nasce da una “ricerca” perché sono un “istintivo”.
Avvengono dei fatti che mi coinvolgono in modo particolare e sento il bisogno di interpretarli a modo mio nelle immagini dei miei quadri.
Qual è il tuo rapporto con il mercato?
Lo spazio dove mi sento più libero è quello dove esprimo la mia “arte”.
Libero dalle opinioni degli altri e di conseguenza anche dal mercato.
Non cerco quel consenso che è necessario per la vendita delle opere. Dipingo perché amo dipingere.
Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?
Non sono in grado di dare consigli di quel genere.
 
Francesco Cogoni.
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