Intervista ad Antonio Fumagalli

Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

Antonio Fumagalli è un artista autodidatta che affianca all’attività creativa l’insegnamento e la professione.
Laureato in architettura, da sempre concilia le tre attività proponendo un’interazione, o contaminazione, tra i tre ambiti.
Questo gli ha permesso di sperimentare e successivamente creare un approccio all’arte e uno stile personale che ha come tratto distintivo l’uso di un materiale antichissimo ma assolutamente innovativo in campo artistico: la pelle.
Fin dall’inizio, molto legato all’astrattismo, ha iniziato a creare con i materiali più svariati: dalle tempere all’olio allo smalto, direttamente su tavola di legno, invece che su tela, fino ad una tecnica mista che fonde vernice, traspirante, smalto, carboncino, plastica e vetro.

Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo percorso?

É in uno dei vari laboratori scolastici, che Fumagalli conosce la pelle quale materiale dalle enormi potenzialità creative.
Un materiale di cui si innamora subito. Dalla produzione di semplici oggetti di artigianato, realizzati con gli stessi alunni, passa, dopo aver studiato e approfondito la conoscenza del materiale e le sue tecniche di lavorazione, all’uso prettamente artistico della pelle.

La pezza di pelle non più usata come semplice materiale di supporto per borse, cinghie ecc., ma come strumento d’espressione, alla stregua dei colori ad olio per il pittore o del marmo per lo scultore.
Se si osserva qualunque pezza di pelle si nota la notevole differenza tra le sue due facce: quella esterna, il fiore, dall’aspetto attraente, accattivante, molto più bello e curato di quello della faccia
interna, lo strato reticolare, detto anche, carne, ramificato, grezzo, quasi logoro, usurato.

Due facce in totale contrapposizione eppure appartenenti allo stesso materiale, allo stesso elemento. Questo dualismo ha affascinato l’artista e l’ha spinto a riproporlo spesso nelle sue realizzazioni quale metafora di conscio e inconscio, mondo interiore e vita esteriore.
Dal 2010 tutte le opere di Fumagalli sono realizzate a partire imprescindibilmente dalla pelle.
Lavori come: “115”, “Cielo e mare”, dell’estete 2010, denotano una iniziale ricerca di tipo estetico-funzionale con accostamento di colori e forme dal sapore vagamente cubista e
metafisico.

Cosa cerchi attraverso la forma d’arte che utilizzi? e c’è una parte nella tua ricerca artistica di cui vorresti parlare in particolare?

In “115” https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=235811689815853 emerge già qualche accenno alla ricerca esistenzialista ed introspettiva che caratterizzerà le successive opere.

In “Discrasie” https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=237585316305157, del giugno 2011,
uno dei pochi esemplari realizzati in pelle su vetro, l’artista pone
l’accento sugli attriti e i conflitti che insorgono nella quotidiana
convivenza umana.
E’ con “Ferite dell’anima” https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=267906836606338, del
dicembre 2011, che l’anima vera e propria, viene posta al centro della
ricerca. Un’anima carica di segni e cicatrici, concepita come
qualcosa in cammino, in continua crescita, parallelamente alla stessa
vita materiale. Qui compare, per la prima volta, il dualismo tra il fiore e
la carne della pelle. Le due facce vengono affiancate e
contrapposte a creare un contrasto e uno stridore che saranno
ancora più evidenti in “Sottopelle” https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=300515720012116, del
gennaio-febbraio 2012. In quest’opera, dove tra l’altro, il cerchio
rimane ancora la forma d’espressione prediletta dell’artista, viene
portata agli estremi la contrapposizione tra la vita materiale ed
esteriore e quella interiore, più intima, legata all’anima.

“Doppia esistenza” https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=318191684911186, del febb.- mar. 2012, pone a confronto, fianco a fianco, le due realtà, mentre “Graffi” https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=333432136720474, del marzo 2012, porta in primo piano tutte le fatiche, le sofferenze, il dolore di un’anima che condiziona ed indirizza la vita intera. Ma tutto questo dolore, questa sofferenza, non sono fine a se stessi e in “La fioritura del dolore” https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/tab=album&album_id=343676002362754, aprile 2012, l’artista riesce ad esprimere chiaramente questo concetto, trasmettendo un messaggio ottimista e di speranza: <<In quest’opera Fumagalli compie anche un primo tentativo di andare oltre le dimensioni materiali dell’opera stessa >>, con due tiranti in filo cerato che si proiettano sulla parete stessa.

“Presa di coscienza” https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=474804499249903, del gen. 2013, rappresenta un po’ la sintesi di tutte le tematiche fin qui affrontate da Fumagalli.

Appare anche il bisogno di andare oltre la dimensione del quadro, oltre il suo perimetro, oltre le sue forme geometriche regolari e rassicuranti.

In “Liberazione” https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/tab=album&album_id=517007675029585, del marzo/aprile 2013, l’artista ormai punta tutto sull’anima e la sua forza vitale che non può più rimanere intrappolata sotto lo schema della materialità ridotta ad una gabbia opprimente, un involucro corazzato ma inutile. L’anima e tutta la nostra interiorità si creano un passaggio forzando ogni blocco, ogni schema ed emergendo con prepotenza in un’esplosione liberatoria.

In “Passaggi” https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=608783242518694, settebre-ottobre 2013, l’artista va ancora oltre, invitando a non limitarsi a fare spazio a ciò che abbiamo dentro ma ad osservarlo direttamente, indagandone tutti gli aspetti andando oltre, di varco in varco.

Il dualismo anima-vita materiale compare in diverse altre
opere come:

“Da dentro o da fuori?”https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=676367185760299 del
febbraio 2014, “Disperazione” https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=747815485282135 giugno/luglio
2014, “Rivelazioni” https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=747815485282135, settem. 2014.

Accanto a questi lavori, l’artista porta avanti la sua ricerca e
sperimentazione con realizzazioni di diverso tema:
“Chiodo fisso” https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=580491198681232,ago. 2013,
“Agreste” https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=679123238818027, febb. 2014,
“Allegria” https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=862055720524777 gennaio 2015.

Con “La verità” https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=797747636955586, otto. 2014,
realizza la sua prima “installazione”, ma soprattutto approda alla
“mano” quale parte del corpo, insieme alla “pelle”, dalle maggiori
potenzialità espressive. La mano, abbinata alla pelle, compare, da
questo momento, in diverse realizzazioni.

“Legami” https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=886867821376900, “Accusa” https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=892090484187967 ,tutte del marzo 2013,

“Ho paura dell’uomo nero” https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=994775057252842, sett. 2015, “Giù le mani dal
mondo”https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=999171123479902, ottobre 2015, “La mia arte”
https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=1086919508038396, febb. 2016.

“Verso la libertà” https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=1117516214978725, apr. 2016,
“Lasciatemi passare!!” https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=1273561066040905, otto. 2016, “Ho
fame”https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=1473136262750050, magg. 2017, affrontano temi
sociali e d’attualità partendo sempre da pelle e mani.

Parallelamente l’artista sperimenta nuovi formati, nuovi
supporti, nuove tecniche di fissaggio e accostamento delle pezze…
allo scopo di sfruttare tutte le potenzialità del materiale.
“Contorsionismi” https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=939546912775657,giu. 2015, “La
precarietà della vita umana”https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=991434840920197, sett. 2015,
“Lei! Gioia e dolori”https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=1130445847019095, mar. 2016,
“Evoluzione in rosso”https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=1158547570875589, giu. 2016.

“Pieghe”https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=1351154581614886, gen. 2017, il primo di
un’intera serie policroma,“Doppio spiegamento… panna e cioccolato”
https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=1452806491449694, apr. 2017, “Musica di rottura”
https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=1382256488504695, febb. 2017, “Non sprecarne neanche
una goccia”https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=1483014071762269, mar. 2017.

Il ritorno al tema centrale della sua produzione artistica:
l’interiorità e il vissuto dell’anima, è comunque una costante, come
dimostrano le sue realizzazioni più recenti:
“Zone d’ombra”https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=1432821983448145, mar. 2017,
“Trappole”https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=1514408981956111, giu. 2017, “…ma oltre c’è
sempre il cielo”https://www.facebook.com/pg/AntonioFumagalliArte/photos/?tab=album&album_id=1540066926056983, lug. 2017.

Qual è il tuo rapporto con il mercato?

Il mercato dell’arte in Italia è un mercato molto difficile, sia perché l’interesse dell’italiano medio per l’arte in generale è molto scarso, sia perché galleristi e critici in generale peccano di coraggio e tendono a ripiegare sui pochissimi artisti affermati che garantiscono loro un introito sicuro.
L’arte è un mondo fantastico ma non dà di che vivere… se non ai
pochissimi fortunati.

Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?

Cosa consiglierei ad un artista che vuol vivere d’arte?

Di cambiare attività!
Sono pochi quelli che riescono a vivere d’arte e devono essere molto fortunati (purtroppo più fortunati che bravi…).

Però se uno ama l’arte, ama ciò che crea con le sue mani, deve
insistere, non mollare mai…

Deve farsi conoscere, partecipare a più collettive possibile (senza farsi spennare…), esporre dove è possibile, anche in biblioteche, locali pubblici ecc.
Poi, continuare a creare: ciò che l’artista crea lo fa innanzitutto per sé… lo fa perché ama questa attività… lo fa perché creare gli da senso, soddisfazione, completamento…

Contatti:

Mail: [email protected]
https://www.facebook.com/AntonioFumagalliArte/
https://www.artmajeur.com/antoniofumagalli/

Francesco Cogoni.

 

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