INTERVISTA AD ANNA MONTALTO

Quando e come nasce il tuo percorso artistico?
Il mio percorso è nato tra i banchi di scuola, ho scelto di fare il liceo artistico, prendendo la cosa molto seriamente nonostante la giovane età.
La curiosità, la passione e la voglia di imparare sono stati sempre presenti nel mio percorso.
Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?
Nella splendida città di Praga mi sono innamorata di Alphonse Mucha e di tutto il suo operato.
In quegli anni mi specializzavo in grafica pubblicitaria e ho trovato nei suoi lavori un connubio perfetto tra arte e pubblicità.
Sono sempre stata particolarmente affascinata anche dalle illustrazioni di Milo Manara, dalla bellezza dei suoi disegni di grande impatto.
Ho iniziato a dipingere quadri insieme al mio amico Davide Ortu, all’epoca mio compagno di scuola, intraprendendo un percorso artistico sinergico incentrato sulla rappresentazione femminile.
Cosa cerchi attraverso l’arte?
Per me l’arte è un dono e non una pretesa. Uso la mia arte per soddisfare un mio bisogno, creo ciò che per me è bellezza, forza e una vibrazione emozionale.
Il massimo della mia aspirazione è quella di far incontrare queste creazioni con un pubblico che ami beneficiarne.
C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?
Ho avuto varie “fasi artistiche” come si può evincere dai miei lavori; un momento particolarmente creativo l’ho vissuto a Madrid, stimolata dalla ricca attività condivisa con artisti di tutto il mondo, dove ho elaborato una nuova tecnica mista che richiede molta precisione e che non concede errori, giungendo a ciò che attualmente produco.
Qual’è il tuo rapporto con il mercato?
Il mio rapporto con il mercato ha attraversato alti e bassi, anche in relazione ai miei spostamenti in varie città.
A Cagliari abbiamo una realtà particolare in cui sono riuscita a lavorare più col passaparola che tramite esposizioni o altro, il che chiaramente è limitativo.
Preferisco comunque scommettere sulla mia città e da due anni a questa parte ho scelto di stabilirmi e promuovere qua la mia arte ottenendo ad ogni modo discrete soddisfazioni.
Si spera sempre in una crescita!
Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?
Per vivere di sola arte penso che ci voglia fortuna, e mi riferisco alle arti in generale, in quanto spesso la richiesta del mercato è dettata più da frivole mode o strategie di marketing che dalla ricerca del vero talento.
Quindi buona fortuna!

I commenti sono chiusi.