INTERVISTA AD ANGELO BARILE

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Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

Ho sempre disegnato, fin da piccolino facevo disperare mia mamma, trovava foglietti scarabocchiati ovunque, anche pezzi di carta igienica in bagno, disegnavo ovunque.

Ho proseguito disegnando fumetti ed illustrazioni fino agli anni novanta dove decisi radicalmente di lavorare con colori ad olio su tela, così iniziarono la serie dei grandi quadri.

Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?

Se devo dire la persona che mi ha influenzato positivamente verso l’arte è la mia maestra delle elementari, anche se il primo giorno di scuola mi diede una nota di demerito perché invece di disegnare delle cornicette nel quaderno disegnai una bella torta di panna con le candeline.

Cosa cerchi in arte?

L’arte è amore ed odio è qualcosa da cui non puoi dire non la faccio più, non si può.

È un livello di espressione che tramite il disegno i colori o le opere che si creano mette a nudo l’artista per chi lo sa leggere.

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C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

La pittura è la parte artistica a cui sono più legato, seguo un filone figurativo denominato pop-surrealismo, ma in realtà la mia pittura è molto personale riferita adesso e nel prossimo futuro ad una fusione pop con il filone rinascimentale italico, una serie di sante/i rivisitate/i.

Qual’è il tuo rapporto con il mercato?

Il mercato tende a scomparire per quegli artisti come me, affermati ma non storici.

Per cui in questo periodo è molto conflittuale, vi è sempre grande interesse ma purtroppo non è solo questione di crisi ma di educazione artistica, si è perso l’interesse per il bello, si preferisce dirottare i propri interessi verso cose da status simbolo, e la pittura non lo è.

Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?

Consiglierei di avere un santo in paradiso ed uno qui in terra, forse quello in terra è meglio, ma sopratutto la capacità di rendersi conto se potrà mai essere un artista vero.

Vi sono molte scelte difficili da fare.

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Sito: www.angelobarile.com

Francesco Cogoni.

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