INTERVISTA AD ALESSANDRO SPIGA

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Quando e come nasce il tuo percorso artistico fotografico?

Mi sono avvicinato alla fotografia molto tempo fa usando l’attrezzatura fotografica di mio padre, ma la prima foto che si può definire artistica la scattai sulle dune di Porto Pino nel 2001, era una diapositiva Velvia 50, e ancora oggi la stampo e la espongo con molto piacere.

Quali artisti hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?

Non essendomi mai concentrato su un genere preciso di fotografia è difficile oggi dire chi ha influenzato maggiormente il mio lavoro.

Sicuramente nel progetto che mi ha dato più soddsfazioni, ovvero “Retrattos – abiti e volti della Sartegna”, l’influenza è stata decisamente pittorica, un mix tra il rinascimento e gli artisti che hanno lavorato in Sardegna nel ‘900, dai costumbristi spagnoli ai vari Figari, Ciusa Romagna, Biasi ecc.

Cosa cerchi di cogliere ed esprimere attraverso la fotografia?

Essenzialmente cerco di trasmettere le emozioni che il soggetto, il luogo o la situazione suscitano in me.

Sia che si tratti di un animale, di un fiore, di una persona o di un paesaggio cerco sempre, prima di scattare, di farlo mio e di capirlo, in modo da riuscire a interpretarlo al meglio nello scatto e far provare all’osservatore le stesse emozioni che ho provato io.

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C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

Sicuramente delle stampe alla gomma bicromata.

Nella mia carriera fotografica sono passato dalle diapositive al digitale senza mai entrare in camera oscura, per riempire questo vuoto ho iniziato a cercare qualche informazione su internet e mi sono imbattuto in quelle che oggi vengono chiamate tecniche fotografiche alternative ma che un tempo, agli albori della fotografia, erano gli unici metodi per ottenere delle stampe, tra tutti ho iniziato inconsciamente con quello forse più complicato: la gomma bicromata.

E’ stato amore a prima vista, nel processo di stampa ci sono talmente tante variabili in gioco che è praticamente impossibile ottenere due stampe identiche partendo dallo stesso negativo e, per ottenere una stampa finita, possono volerci diversi giorni di lavoro.

Se siete curiosi di conoscere il lavoro dietro una stampa alla gomma bicromata vi invito a vedere il video da me realizzato a questo indirizzo

https://www.youtube.com/watch?v=xPV3_BPavu8

Qual’è il tuo rapporto con il mercato?

Il mercato artistico non lo cerco più di tanto anche perchè per la fotografia in Italia praticamente non esiste.

Proprio la settimana scorsa ero a Pietrasanta, una cittadina favolosa in cui le gallerie d’arte non si contano e tra tutte solo in una ho visto esposte delle fotografie.

Cosa consiglieresti ad artista che vorrebbe vivere di quest’arte?

Di essere molto autocritico con i suoi lavori e di non credere a tutti i like che riceverà su facebook.

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Pagina facebook: https://www.facebook.com/AlessandroSpigaPhotography/

Sito: http://www.alessandrospiga.it/

Francesco Cogoni.

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