Intervista a Slinck

Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

Da sempre!

Ho sempre saputo di essere un’artista, fin da piccola ero attratta dall’arte, moda e musica.

“Il mio percorso artistico nasce nel momento in cui io vengo alla luce”

Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?

Io sono un’autodidatta quindi devo ringraziare solo me stessa.

In poche parole tutto quello che sono e che ho fatto fin ora è Slinck.

Un episodio in particolare di cui mi fa piacere parlare è accaduto a Bologna nel 2007.

Mi ero trasferita da poco e facendo un giro, ricordo che stavo a piazzetta S.Francesco ed entrai nella Galleria De Marchi dove conobbi Alessio Boschi, lui vide i miei disegni e mi consiglio di metterli su tela e partecipare al Festival delle arti di Andrea Mingardi.

Quella fu la prima volta che misi mano su tela, nacque Punk Boy e il suo amico misterioso che venne messo in esposizione nella sala museale del Baraccano di Bologna per l’evento.

Cosa cerchi attraverso l’arte?

In realtà cerco me stessa!

Io mi esprimo attraverso l’arte, moda e musica.

C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

Sono in piena evoluzione.

Qual’è il tuo rapporto con il mercato?

Mi piacerebbe avere rapporti con il mercato, gallerie, critici.

Quindi se vi interesso io sono Slinck.

Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?

Siate più umili e meno stronzi tra di voi, l’invidia non porta da nessuna parte.

E’ già difficile entrare in questo mondo, perché oltre al talento ci vogliono i soldi altrimenti non si arriva da nessuna parte.

Buona fortuna!

Contatti: facebook: https://www.facebook.com/SLINCK.ART

e-mail: [email protected]

Francesco Cogoni.

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